Notizie | 24 marzo 2020

FONDO – Scopriamo Gus Schumacher, il ragazzo venuto dall’Alaska per stupire il mondo del cross-country.

Grazie al prezioso contributo del suo coach Jan Buron, andiamo a conoscere meglio l’Alaskan Gus Schumacher recente vincitore di due storiche medaglie d’oro ai Mondiali Junior per la nazione a stelle e strisce.

FONDO – Scopriamo Gus Schumacher, il ragazzo venuto dall’Alaska per stupire il mondo del cross-country.

Il giorno 1° Maggio dello scorso anno l’allora diciannovenne Gus Schumacher, alla ripresa degli allenamenti in vista della nuova stagione agonistica 2019-20 aveva scritto a lettere maiuscole in cima alla prima pagina del suo diario degli allenamenti il seguente obiettivo: “ WIN WORLD JUNIORS !!

Ogni giorno, da li a questo Marzo, avrebbe aperto il diario per annotare i risultati di allenamenti e test per fissarsi bene in testa e cercare di realizzare con tutte le proprie forze quello che era l’obiettivo unico e primario della sua stagione. Nel 2019 ai Mondiali Junior di Lahti aveva mancato l’oro per soli sette decimi nella 30km mass start in classico, vinta dall'azzurro Luca Del Fabbro, finendo al quarto posto.

Nove mesi più tardi, il fondista dell’Alaska avrebbe scritto ad Oberwiesenthal la storia dello sci nordico statunitense diventando il primo rappresentante a stelle e strisce ad aggiudicarsi la medaglia d’oro a livello individuale in una rassegna iridata under 20. La delusione vissuta a Lahti l’ha motivato giorno dopo giorno, allenamento dopo allenamento, per raggiungere il traguardo che si era prefissato tre anni fa alla sua prima apparizione ai Mondiali di categoria. Per lui e’ stata la giusta chiusura del cerchio.

Il ventenne americano al termine della 10 km classica ad Oberwiesenthal in lacrime l’ha sottilineato al quotidiano locale Anchorage Daily News: "Vincere i Mondiali Junior è stato un mio esplicito obiettivo negli ultimi tre anni, ma essenzialmente è la perfetta conclusione di ciò che ho fatto negli ultimi dieci anni. Essere il primo statunitense che mette attorno al collo l’oro individuale juniores è un sogno che si avvera. Ho immaginato chissà quante volte nella mia testa questo mio obiettivo, per crederci sempre giorno dopo giorno. Per questo ringrazio chi ha lavorato con me in Alaska, specialmente il mio coach Jan Buron che ha invistito su di me negli ultimi dieci anni.”

Proprio il suo coach dell’Alaska Winter Star ad Anchorage, Jan Buron ci spiega come hanno preparato assieme per tutta la stagione la 10km di Oberwiesenthal e la loro strategia di gara: “Vincerò I Mondiali Juniors! Questo è stato il suo obiettivo per tutto l’anno. La stagione precedente l’aveva perso per sette decimi arrivando quarto. Ma questo è anche lo sport. Dopo questo tu devi tornare a casa, pensare a ciò che tu puoi compiere per fare meglio l’anno seguente e allenarti duramente. E il 2 Marzo nella 10 chilometri in classico guardate ciò che e’ successo. Abbiamo avuto una lunga chiaccherata prima della gara. Conosco Gus molto bene e so bene quanto duramente lui possa spingere sugli sci. Noi abbiamo concordato di iniziare a livello 3.5 ed essere paziente nei primi chilometri. Gli ho detto, Gus tu devi trattenerti all’inizio, non essere al tuo massimo nei primi due/tre chilometri e difatti al primo intermedio era quarto con quattro secondi di ritardo dal tedesco Moch. Noi abbiamo fatto questo centinaia di volte negli allenamenti, iniziando a livello 3.5 e spingendo poi al massimo nei chilometri finali. Lui conosce bene il suo corpo. Dopo il secondo intermedio era quasi dieci secondi dietro al tedesco, da lì ha incrementato il ritmo e come pianificato, negli ultimi due chilometri Gus gli ha inflitto più di dieci secondi. Abbiamo lavorato molto su questo aspetto. Tu puoi arrivare quattro volte al quarto posto e nessuno mai si ricorderà di te. Lui si è allenato veramente tanto in questi anni. Gus e’ molto costante. Guardate i suoi risultati degli ultimi cinque anni.“

August “Gus” Schumacher è nato ad Anchorage, Alaska il 25 Luglio 2000, entrando già all’età di otto anni nello ski club della città più popolosa del quarantanovesimo stato federato USA. In quel momento è incominciato il felice sodalizio fra Gus ed il suo attuale allenatore Jan Buron.

Il cinquantaseienne coach, che ha anche allenato in Polonia dal 1988 al 1993 prima di tornare in Alaska nella locale Sports Academy prima di fondare l’Alaska Winter Sports nel 1997, ci descrive meglio il suo pupillo: “Gus è veramente un bravo ragazzo, molto educato e sempre gentile con i compagni di squadra. E’ molto maturo per la sua età. Mi piacciono molto le conversazioni che ho con lui sulla politica, sulla storia dello sport etc. Quando non gareggia, Gus trascorre il tempo facendo lunghe passeggiate nella natura con gli sci e d’estate si diverte col motocross o facendo surf, ed inoltre svolge attività di volontariato nel nostro club. Quando ha incominciato ad allenarsi nel nostro gruppo, tutti gli altri componenti più anziani del gruppo si sono subito divertiti con la sua compagnia. Era un pò più basso rispetto agli altri coetanei a quel tempo, ma molto concentrato e determinato negli allenamenti. Ha sempre avuto i suoi obiettivi e sogni ben chiari in testa. Dopo soli due, tre anni con noi la sua tecnica era molto migliore rispetto ai ragazzi della sua età o maggiori di lui. “

Frequendando ad Anchorage la Service High School, August, “Gus” fu più volte campione regionale dello stato nello sci nordico su tutte le distanze e successivamente si aggiudicò più volte anche titoli nazionali a livello juniores.

Di quei primi anni di collaborazione coach Jan ci racconta un simpatico aneddoto che però ben descrive la straordinaria voglia dell’Alaskan native di essere il migliore: “Sono il suo coach dall’età di otto anni ed alcune volte gareggiavamo anche contro durante le garette regionali. Quando lui aveva dodici anni, Gus era più piccolo dei suoi compagni di squadra ma sciava già veramente bene. I miei compagni nella categoria masters ed io eravamo in grande forma a quel tempo. Noi contavamo di arrivare davanti a lui o almeno assieme a lui ma nulla di ciò accadde. Nella prima parte lui non spinse al massimo ma poi ci fece mangiare la polvere staccando tutti nella seconda parte. Ci ha sconfitti tutti ed uno dei miei compagni si chiese “ Wow, chi è quel ragazzino che ha seminato in quel modo tutti noi masters? ”. Gus è sempre stato super competitivo, non voleva perdere contro chiunque altro, ogni giorno, ogni minuto, ogni allenamento. La cosa più difficile che ho dovuto fare con Gus e’ stata fargli capire come perdere. Quando tu non avrai paura di perdere, allora potrai solo vincere. Ed insegnare questa cosa ad un ragazzo di infinito talento è una cosa difficile da fare. “

A livello internazionale, dopo i buoni risultati ottenuti ad Orkdal in Norvegia nei Giochi Nordici, Schumacher fa il suo debutto nei Mondiali Junior a Goms del 2018. Dopo il quindicesimo posto a livello individuale nello skiathlon, Gus conduce la propria squadra alla medaglia d’argento nella staffetta. Con una straripante ultima frazione l’allora diciottenne fondista porta il Team USA dal quarto posto ad uno storico argento a soli due secondi dalla Norvegia. La stagione successiva, detto del quarto posto nella 30km in alternato ottenuto a Lahti, Gus coi compagni Luke Jager, Ben Ogden e Johnny Hagenbuch stacca nel finale la Russia e porta la staffetta statunitense ad uno storico successo nei Campionati del Mondo Junior 2019.

Questi ottimi risultati gli valgono nel Marzo scorso la nomina per le Finali Fis di Quebec City. A diciannove anni è il suo debutto nel fondo dei grandi. Nella sprint d’apertura non supera le qualificazioni. Il giorno seguente finisce cinquantaseiesimo nella 15km con partenza in linea, ma il terzo giorno nell’inseguimento fa segnare un ottimo quarantunesimo tempo a solo un minuto e trenta dal vincitore di giornata il canadese Harvey, nell’occasione alla sua ultima gara di Coppa del Mondo.

Il resto della sua giovane carriera è storia recente, con le due medaglie d’oro ottenute ad inizio Marzo ad Oberwiesenthal. Il tanto desiderato oro individuale nella 10 km in classico e’ arrivato, ed a questo trionfo, “Gus” ancora accompagnato dai fedeli compagni Luke, Ben e Johnny, ha accoppiato questa volta senza patemi il “back to back gold medal” per la staffetta made in USA.

Due storici ori che pongono ora l’alaskan guy come uno dei più promettenti prospetti dello sci di fondo mondiale. Unico piccolo cruccio per lui la delusione della cancellazione della tappa di Coppa del Mondo a Minneapolis che l’ha privato del piacere di gareggiare sul territorio americano.

Coach Buron è però sicuro del futuro agonistico del suo pupillo ora studente alla Anchorage University: “Questi suoi successi a livello Junior lo aiuteranno nei prossimi due o tre anni ad essere uno dei migliori a livello elitè. Non ho dubbi su questo. Credo che la gente vedrà che Gus è un fondista su cui noi dobbiare porre la nostra attenzione. Io penso che lui ha un grande motore, enorme talento sciistico e grande potenza. Gus ama allenarsi molto duramente. Lui ama il nostro sport. E Gus ha grandi sogni! “

A proposito di sogni Jan Buron conclude la nostra conversazione col suo pensiero finale. Un motto che lui insegna ai suoi ragazzi ad Anchorage e che August “ Gus” Schumacher ha recepito bene fin da quando aveva otto anni: “Devi allenarti, ma anche sognare. Se non hai sogni è difficile allenarti.”

Paolo Romanò

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