Padola di Comelico Superiore (Belluno) – Lo sci come passione, cultura, ricchezza per il territorio. E’ stato questo il senso della “Festa dei Campioni”, serata proposta mercoledì’ 22 agosto a Padola di Comelico Superiore dall’ organizzazione della Comelgo Loppet, la granfondo sugli sci che si svolgerà, proprio a Padola, il 5 e 6 gennaio 2013. Ad essere premiati, infatti, sono stati non solo quegli atleti del Comelico o di Sappada che hanno partecipato o vinto medaglie alle Olimpiadi, ma anche quelle persone che, pur non essendo state campioni, hanno contribuito a diffondere la passione e la cultura degli sport invernali. In tal senso, un riconoscimento particolare è andato a tre promotori dello sci di fondo: i comeliani Bruno Pomarè ed Elio De Martin, il sappadino Eliseo Sartor (foto).
«Si tratta di tre allenatori che hanno saputo crescere generazioni di fondisti – ha affermato Roberto De Zolt, coordinatore dell’organizzazione della Comelgo Loppet – Abbiamo voluto rendere loro omaggio perché, senza i loro insegnamenti e il loro lavoro, lo sci del Comelico e di Sappada non avrebbe ottenuto i risultati di cui è stato capace a livello internazionale».
Risultati sintetizzati dalle 13 medaglie olimpiche in questo angolo di Dolomiti a partire dagli anni Ottanta. Medaglie “firmate” da
Maurilio De Zolt (oro in staffetta a Lillehammer 1994, argento nella 50 km di Calgary 1988 e nella 50 km di Albertville 1992), Silvio Fauner (oro in staffetta a Lillehammer 1994, argento in staffetta ad Albertville 1992 e a Nagano 1998, bronzo nella 15 km di Lillehammer e nella 30 km di Nagano), Pietro Piller Cottrer (oro in staffetta a Torino 2006, argento in staffetta a Salt Lake City 2002 e nella 15 km di Calgary 2010, bronzo nel pursuit di Torino 2010) e Giuseppe Puliè (argento in staffetta ad Albertville 1992). Nella foto da sinistra Roberto De Zolt, Maurilio De Zolt, Silvio Fauner, Giuseppe Puliè e Pietro Piller Cottrer.
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La “Festa dei campioni” a Padola di Comelico Superiore
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