La tredicesima edizione della Moonlight Classic, gara notturna altoatesina sugli sci stretti, promette spettacolo, e a voler far parte dell’evento del 23 gennaio sull’Alpe di Siusi ci sono già atleti provenienti da 11 nazioni (Italia, Germania, Norvegia, Repubblica Ceca, Canada, Austria, USA, Svizzera, Finlandia, Russia e Svezia), i quali hanno approfittato dell’apertura iscrizioni dopo il “via” lanciato dal comitato.
I percorsi di 15 e 30 km illuminati da 1000 fiaccole verranno presi d’assalto dai fondisti (numero chiuso 400 concorrenti) i quali inizieranno e concluderanno l’epica cavalcata a Compatsch, in provincia di Bolzano, dove sta già nevicando. L’altopiano dell’Alpe di Siusi farà il resto, regalando una vista impareggiabile sul Sass de Putia (2.873 m), il Gruppo delle Odle e del Puez (3.025 m), il Gran Cir, il Gruppo del Sella (3.152 m), il Sassolungo e il Sassopiatto (2.995 m), la Marmolada (3.343 m), le Pale di San Martino, le Torri del Vajolet, il Gruppo del Catinaccio con la cima del Catinaccio d’Antermoia (3.002 m) e lo Sciliar, in una vera e propria “immersione dolomitica”, patrimonio UNESCO.
Fino al 30 novembre le tariffe di partecipazione saranno di 45 euro per la 30 km e di 40 euro per la 15 km, ancora un mese dunque per sfruttare le quote agevolate prima della maggiorazione di dicembre. Il comitato organizzatore della Moonlight Classic sostiene ed aiuta anche le giovani leve, donando due euro per ogni iscrizione, poi raddoppiati da uno degli sponsor, all’Assisport Alto Adige a sostegno dei giovani in ambito sportivo.
L’Alpe di Siusi è meta prediletta per gli appassionati di sport invernali fin dai primi decenni del Novecento, con l’apertura – nel 1934 – della funivia Ortisei-Alpe di Siusi a rappresentare una svolta considerevole visto che l’altopiano in precedenza era raggiungibile solamente a piedi. L’escalation di turisti fu diretta conseguenza, e nel gennaio 1938 venne inaugurato il primo impianto sciistico: una slittovia. Il numero di impianti crebbe notevolmente nel secondo dopoguerra, con la slittovia rimodernata e sostituita da una seggiovia monoposto. Il rinnovamento fu costante e continuo ed entro la fine degli anni Sessanta assunse le dimensioni attuali, ma l’evoluzione prosegue ancor oggi in modo tale da garantire il massimo ad ogni viaggiatore che si reca sull’Alpe di Siusi per vivere un’esperienza indimenticabile.
Lo sci di fondo fa parte del ricco ventaglio di proposte sportive sull’Alpe, con gli atleti della Moonlight Classic a gustarsi un’atmosfera unica in una delle zone più suggestive del pianeta.
Fondo: l’Alpe di Siusi pronta per la tredicesima Moolinght Classic
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