Occupa il quinto posto nella classifica del Tour de Ski e l’ottavo in quella generale di Coppa del Mondo. Francesco De Fabiani è molto atteso in Val di Fiemme, dove tanti tifosi si augurano di vederlo grande protagonista soprattutto nella mass start in tecnica classica di sabato.
Il valdostanno, all’ufficio stampa Fisi, è apparso molto fiducioso alla vigilia delle due gare fiemmesi: «Anche quella di Val di Fiemme è una delle piste che preferisco – ha ammesso l’azzurro – sono sempre arrivato fra i primi dieci. Spero di avere le stesse sensazioni dei giorni scorsi. La mass start è il mio format preferito, quello che mi ha dato più soddisfazioni perché riesco sempre a fare un buon finale ed entrare fra i migliori».
L’alpino ha poi parlato della classifica generale: «È un obiettivo: volevo migliorare il nono posto ottenuto tre anni fa. Non bisogna farsi ingannare dal sesto posto temporaneo (quinto, considerato il ritiro di Skar, ndr) perché siamo tutti molto vicini, fino al quindicesimo. Se qualcuno può sperare di guadagnare terreno sul Cermis, domenica, io so che faccio un po’ più fatica e quindi dovrò cercare di prendere il maggior vantaggio nella gara di domani per gestirlo poi nella final climb. Credo che saranno in tanti all’attacco domani: i primi due sono molto staccati, poi c’è Bolshunov, e poi dal quarto al quindicesimo siamo tutti molto vicini. Credo nessuno si risparmierà e sarà una bella gara. La stanchezza comincerà a farsi sentire e anche quello è un fattore chiave».
Fondo – De Fabiani è pronto per la mass start: «La stanchezza sarà un fattore chiave”
Ti potrebbe interessare
Forum Nordicum 2026: la FIS presenta le novità dello sci nordico in vista della nuova stagione
Il mondo dello sci nordico si è ritrovato a Nové Město na Moravě dal 19 al 22 ottobre, in Repubblica Ceca, per la
Sci di fondo – Mondiali di Falun: gli svedesi non vogliono i russi ma la FIS non ci sta
La partecipazione degli atleti russi ai Mondiali di sci nordico di Falun 2027 continua a dividere il mondo dello
Sci di fondo – Vidar Løfshus ricorda l’arresto nel 2013 a Sochi: “I russi sono andati nel panico perché non sapevano che stavamo facendo test in pista”
Sono passati tredici anni, eppure Vidar Løfshus ricorda ancora molto bene della disavventura vissuta nel 2013 a


