Nel giorno del trionfo italiano ad Anterselva, con la vittoria di Dorothea Wierer e il terzo posto di Lisa Vittozzi nell’inseguimento, c’è spazio anche per un’ottima Nicole Gontier. La valdostana si è confermata in netta crescita, ha fatto molto bene al poligono commettendo appena tre errori e ha concluso l’inseguimento al quindicesimo posto. Peccato soltanto per quell’errore finale che non le ha permesso di lottare fino alla fine addirittura per la top ten. Ma poco importa, anche perché Nicole è riuscita pure a qualificarsi per la mass start di domani.
«Sono molto contenta di come sono andata al tiro – ha affermato Gontier al termine della gara – sugli sci mi è mancato qualcosa nell’ultimo giro, ma va bene ugualmente».
L’azzurra del CS Esercito si è quindi risollevata dopo le difficoltà e le critiche ricevute dopo la staffetta di Ruhpolding: «La buona prestazione al tiro ci voleva proprio. Sugli sci ho avuto delle buone sensazioni nella sprint, oggi un po’ meno, ma spero col tempo di essere più costante. Peccato per l’errore al tiro proprio sull’ultimo bersaglio, è stato veramente stupido mancarlo così e mi dispiace perché oggi in piedi stavo bene ed ero riuscita a fare al meglio il mio lavoro. Purtroppo arriva sempre quell’errore di troppo. Il giorno che riuscirò ad evitarlo si sarà finalmente chiuso un cerchio».
Biathlon – Nicole Gontier: “Sono contenta del tiro, ora cerco costanza”
Ti potrebbe interessare
Biathlon – Franziska Preuss racconta l’addio all’attività agonistica: “Già a Ruhpolding avevo capito che era finita, non avrei potuto dare il 100% per le ultime gare”
Franziska Preuss ha fatto la storia del biathlon internazionale conquistando due titoli mondiali e altrettante
Biathlon – Fiocco azzurro a casa Romani: il tecnico azzurro diventa papà per la prima volta
Fiocco azzurro nel mondo del biathlon italiano: è nato Mauro, il figlio di Riccardo Romani e della compagna
Paralimpiadi – Alpi francesi 2030, scelte le sedi per sci di fondo e biathlon
Prende forma il programma dei Giochi Paralimpici invernali delle Alpi Francesi 2030. Secondo quanto riportato da Le
