Ha rischiato di essere clamorosamente eliminato in semifinale ma con un pizzico di fortuna è riuscito a qualificarsi come lucky loser alla finale della sprint di Falun. Johannes Klæbo, da grande campione qual è, non ha sprecato questa opportunità andandosi a prendere poi il successo in finale, guadagnando così ben 71 punti, che gli hanno consentito di portare il proprio vantaggio su Bolshunov a 102 punti.
È ovviamente tanta la soddisfazione del norvegese al termine della sprint di Falun vinta davanti a Iversen e Skar, anche perché qualche brivido questa volta l’ha avuto. «È stata una gara veramente dura – ha ammesso il norvegese – le condizioni erano difficili soprattutto nelle discese. In semifinale ho dovuto combattere parecchio, mentre in finale le cose sono andate molto meglio. È stato fantastico vedere tutta questa gente qui a sostenerci e mi ha fatto piacere che in finale ci fosse anche un atleta svedese (Bergstroem, ndr), così il pubblico presente è stato orgoglioso e felice».
Klæbo, che già ai quarti di finale aveva avuto la matematica certezza di aver vinto la coppa di specialità per il terzo anno consecutivo, primo nella storia a riuscirci, ha quindi ammesso di aver un po’ sofferto nel corso delle batterie. «È stato strano perché oggi ho fatto fatica sia nei quarti sia in semifinale – ha affermato il fondista norvegese – ero sempre lì dietro e in semifinale ho addirittura rischiato di restare fuori. Per fortuna è andata bene e sono arrivato in finale. Li ho avuto una tattica migliore, sono rimasto dietro risalendo al momento giusto e ho avuto un buon finale di gara».
Infine Klæbo ha parlato della classifica generale e della sua soddisfazione perché arriverà in Canada con il pettorale giallo di leader della classifica generale: «Per la Coppa del Mondo è stata una giornata molto positiva – ha ammesso Klæbo – perché se anche domani Bolshunov dovesse vincere e io non facessi punti, resterei comunque in testa. Ho già la certezza di partire per il Canada con il pettorale giallo».
Fondo – Klæbo: “Ho faticato più del solito nei quarti e in semifinale, ma è stata una giornata positiva”
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