Dopo aver risolto il problema dei contratti dei suoi migliori atleti, la federazione russa di biathlon ha ricevuto un’altra ottima notizia. In occasione della riunione del proprio comitato esecutivo, infatti, l’IBU ha accolto con favore i progressi positivi della Russia sulla questione doping.
La federazione russa, sospesa nel dicembre 2017 dal suo stato di membro, a seguito di quanto scaturito dalle indagini delle commissioni Schmid e Oswald sull’organizzazione del doping di stato, sembrerebbe lavorare nel modo giusto verso il reintegro. Sarebbero già stati soddisfatti molti dei dodici criteri che erano stati stabiliti dall’IBU per consentire alla Russia il suo ritorno a federazione membro. Tra questi punti ci sono anche l’istituzione di un programma antidoping, l’accesso alla banca dati del laboratorio di Mosca e l’attuazione di un piano di prevenzione.
Il presidente Olle Dahlin si è detto soddisfatto “degli ottimi confronti e dell’atmosfera positiva con cui la Federazione Russa di biathlon e l’agenzia antidoping stanno lavorando”.
In ogni caso non tutti i dodici criteri sono stati rispettati e il reintegro quindi non è ancora vicinissimo. Un congresso straordinario è previsto per a Monaco dal 18 al 20 ottobre e si farà senza il voto della Russia, che spera però di poter presto ospitare nuovamente Coppa del Mondo e Ibu Cup.
Biathlon – Doping, passi avanti verso il reintregro della Federazione Russa
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