Se fino a pochi giorni fa Font Romeu era famosa soprattutto perché vi era cresciuto Martin Fourcade, questa estate, la città francese sui Pirenei è diventata una località molto richiesta per i raduni estivi di grandi team delle discipline nordiche. Dopo le nazionali di fondo di Svezia e Norvegia, infatti, arriverà oggi a Font Romeu anche la nazionale di biathlon svedese.
L’idea dei responsabili del biathlon svedese è di far abituare gli atleti e le atlete all’altura che troveranno ad Anterselva nel prossimo febbraio e alle Olimpiadi di Pechino 2022.
L’ha spiegato il nuovo team manager Anders Byström: «Abbiamo molti atleti che non hanno esperienza di altura, così è importante per noi in vista dei prossimi Mondiali. Avremo anche l’opportunità di svolgere diversi tipi di test per renderci conto dell’adattamento dei nostri atleti all’altura. Avremo il Mondiale in ad Anterselva in altura il prossimo inverno e specialmente le Olimpiadi in Cina tra due anni e mezzo, alle quali vogliamo essere preparati al meglio. Acclimatarsi a un’altezza di 1800 metri è individuale e per questo motivo faremo test che daranno agli atleti dei feedback. Sarà interessante».
La squadra si presenterà in Francia al gran completo con sei donne e cinque uomini, tutti in buone condizioni fisiche. Tra loro ci sarà anche la giovane Amanda Lundström, ventenne che rappresenta una delle grandi promesse del biathlon svedese.
In programma, oltre ai tanti test, anche skiroll, corsa, mountain bike e allenamento sulla forza. La squadra lascerà la Francia addirittura il 29 settmbre.
Biathlon – Verso Anterselva, la Svezia si allena ai 1800 metri di Font Romeu
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