Arrivo a livelli molto alti la polemica tra Martin Fourcade e il biathlon russo in occasione dei Mondiali di Hochfilzen del 2017. Il campione francese si era ribellato dopo la convocazione di Loginov, appena rientrato dalla squalifica per doping.
Il culmine si raggiunse in occasione della staffetta mista, quando in occasione dell’ultimo cambio, Fourcade sembrò quasi aspettare Shipulin, lasciarsi superare per poi allargarsi fino a colpire e far cadere a terra Loginov che aveva appena concluso la propria frazione. Al termine della gara con entrambe le nazioni sul podio, le scaramucce tra le parti proseguirono, con i russi arrabbiati nei confronti del francese, il quale dalla sua parte si rifiutava di essere sullo stesso podio con Loginov.
Quel giorno fece scalpore la dura reazione del telecronista russo, amatissimo in patria, Dmitry Guberniev, il quale insultò Fourcade in diretta televisiva dandogli del maiale. A distanza di due anni e mezzo, però, il telecronista russo è tornato sui propri passi, ammettendo di stimare il francese: «Fourcade non è maiale, l’emotività mi portò a dire quella frase. Abbiamo già sepolto l’ascia di guerra, anzi non c’è mai stata una guerra. Martin è un grande atleta, gli auguro sinceramente di tornare al meglio, perché lo scorso anno mi sono annoiato senza le battaglie tra Fourcade e Bø».
Biathlon – Disse “maiale” a Fourcade in diretta tv, oggi il cronista russo ammette di stimare il francese: “È un grande atleta”
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