Sabato scorso la FIS ha annunciato ufficialmente che dalla stagione 2020/21 sarà vietato l’utilizzo delle cere fluorurate nelle gare che si disputeranno sotto la sua organizzazione. La federazione ha già organizzato un comitato per lavorare affinché si arrivi già pronti al via della prossima stagione.
Ciò non accadrà probabilmente nel biathlon. Come svelato dalla tv norvegese NRK, l’IBU non proibirà l’utilizzo di prodotti fluorurati almeno nell’immediato.
La federazione internazionale del biathlon, a seguito di un consiglio, ha deciso di consentire l’utilizzo dei prodotti fluorurati ma nello stesso tempo anche di istituire un gruppo di esperti per discutere su questo argomento, come riferito da un dirigente dell’IBU a NRK: «È per acquisire maggiori conoscenze sul problema e per garantire che ci siano condizioni eque nel biathlon».
Al momento non è chiaro, quindi, per quanto tempo gli esperti esterni lavoreranno per risolvere questa problematica. La sensazione, però, è che si andrà in futuro verso il divieto di utilizzo di queste cere anche nel mondo del biathlon.
Ricordiamo che questo tipo di materiale non potrà essere più commercializzato all’interno dell’Unione Europea a partire dal 4 luglio 2020. Non ne sarà vietato però l’utilizzo, quindi le squadre più ricche potrebbero in ogni caso fare rifornimento acquistandolo da aziende statunitensi, russe o cinesi, creando un vero e proprio doping dei materiali oltre che mettendo in difficoltà le aziende europee del settore, che al momento non hanno trovato un elemento altrettanto performante.
Biathlon – L’IBU non vieta l’utilizzo di cere fluorurate ma istituisce una commissione per acquisire informazioni
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