È festa slovena nella sprint femminile di Lenzerheide. Anamarija Lampic si è imposta in Svizzera davanti a Maiken Caspersen Falla, beffando la norvegese con una grandissima azione negli ultimi 50 metri. Un risultato sensazionale per lei, che in carriera aveva vinto soltanto una volta, ma in classico, nelle preolimpiche di PyeongChang del 2017, quando però erano assenti tantissime big.
Il successo della slovena è stato accolto con piacere anche dalla nazionale italiana, visto che la slovena, classe ’95, si è allenata con la Squadra A femminile azzurra per tutta l’estate. Grandissimo l’urlo di Lampic e tutto lo staff sloveno, quando è stato reso noto il fotofinish che le ha regalato questa bellissima vittoria. Un successo che rappresenta la conferma della crescita della slovena, migliorata moltissimo anche nelle distance.
La finale si è subito accesa grazie a Diggins, che è partita a tutta mettendosi immediatamente in testa a tirare con un gruppo subito allungato. A rilanciare l’azione è stata quindi Falla all’inizio del secondo giro, seguita da Lampic, mentre dalle retrovie ha iniziato a recuperare una generosissima Nepryaeva. Subito fuori dai giochi, invece, Tiril Udnes Weng e Bjornsen. Le quattro sono così arrivate tutte insieme all’ultima curva. Lampic e Nepryaeva hanno anche sfiorato il contatto, ma la slovena non ha perso il passo, riuscendo con un grandissimo gesto atletico finale a recuperare Falla e beffarla in spaccata. Terza piazza per Nepryaeva, bravissima.
Già in semifinale non sono mancate le emozioni. Velocissima la prima nella quale hanno fatto un’ottima impressione Lampic e Diggins, che si sono imposte su una sfortunatissima Nepryaeva e la norvegese Falla. Impressionante l’azione della russa, che ha rotto il bastoncino e perso tanto tempo per infilarlo, ma è riuscita a risalire e con un grande finale chiudere addirittura terza davanti a Falla. Nell’altra batteria di semifinale si sono qualificate comodamente la norvegese Tiril Udnes Weng e Sadie Maubet Bjornsen.
Tutte fuori le atlete della Svezia, che ha pagato le assenze di Nilsson e Svahn. Sundling, Lundgren, Dahqvist e Ribom sono state eliminate nelle rispettive semifinali.
Come prevedibile, eliminata ai quarti di finale Therese Johaug, la cui impresa è stata superare il taglio delle qualificazioni. Punti importanti per la classifica generale e secondi preziosi nel Tour de Ski. Su una pista del genere, in batteria aveva ben poco da fare, soprattutto se velocissima, visto che le lucky loser sono uscite entrambe dal suo quarto di finale. La norvegese può sorridere guardando ai risultati delle altre big di classifica: Jacobsen e Heidi Weng out ai quarti, Østberg ed Ebba Andersson in qualificazione. Solo Nepryaeva le ha recuperato secondi, grazie al suo splendido terzo posto.
Eliminata nei quarti di finale Greta Laurent, l’unica azzurra che ha superato il taglio della qualificazione. La valdostana ha avuto la possibilità di raggiungere la semifinale quando Van der Graaff è finita a terra in salita, si è messa in testa con Caldwell, ma non è riuscita a cambiare ritmo negli ultimi duecento metri, chiudendo quinta.
LA CLASSIFICA FINALE
1ª A. Lampic (SLO)
2ª M.C. Falla (NOR)
3ª N. Nepryaeva (RUS)
4ª J. Diggins (USA)
5ª S. Maubet Bjornsen (USA)
6ª T.U. Weng (NOR)
7ª A.K. Kalvaa (NOR)
8ª E. Ribom (SWE)
9ª S. Caldwell (NOR)
10ª M. Lundgren (SWE)
Le italiane
21ª G. Laurent
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Fondo – Sprint a sorpresa: una fantastica Lampic beffa Falla a Lenzerheide!
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