La delusione al termine di Dobbiaco era tanta, ma quanto saranno state vere le parole di Johannes Klæbo? Il norvegese ha affermato di non credere più alla vittoria del Tour de Ski, dando praticamente per finita la competizione. Verità o tentativo di spostare l’attenzione sui suoi rivali e liberarsi del difficile ruolo di favorito?
«Ho recuperato un po’ di tempo a Ustiugov nell’inseguimento – ha affermato il norvegese dopo la 15km in classico – ma ho perso da Bolshunov. Per me è il Tour è finito. Questi due giorni a Dobbiaco sono andati molto male, non so perché, penso di non avere più possibilità di vincere».
Bolshunov, però, è appena 26” più avanti, mentre Ustiugov solo 10”, insomma, guardando la classifica e considerando che le prossime due gare saranno una mass start in classico, già vinta da Klæbo lo scorso anno, e la sprint in classico che assegnerà 60” di bonus, la contesa sembra tutt’altro che finita. Certamente la salita conclusiva non è a suo vantaggio e forse è proprio il Cermis, il ricordo di quanto Ustiugov gli recuperò lo scorso anno, a spaventarlo di più.
Anche Marcus Cramer, allenatore di Ustiugov, è consapevole delle difficoltà che Klæbo troverà sulla scalata finale, ma non lo vede battuto: «Il norvegese è molto vicino, anche se l’ultima salita non è adatta a lui, ci proverà senza dubbio. Vedremo come andranno le altre due gare, ma per noi è importante essere lì con due atleti».
Non resta che prepararci a vivere un weekend emozionante, perchè al di là delle parole, siamo certi che Klæbo proverà fino all’ultimo a prendersi il Tour de Ski e se dovesse riuscirci sarebbe un’impresa che impreziosirebbe ulteriormente una già fantastica carriera (e ha solo 23 anni).
Klæbo non crede più alla vittoria del Tour de Ski: verità o finzione?
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