Biathlon | 24 gennaio 2020

Biathlon - Fourcade: "Johannes Bø ha meritato più di me, perché è stato più aggressivo al tiro"

Il francese ha così commentato la gara di ieri: "Il biathlon è uno sport nel quale puoi essere preciso al tiro, andare più veloce sugli sci, ma perdere ugualmente"

Biathlon - Fourcade: "Johannes Bø ha meritato più di me, perché è stato più aggressivo al tiro"

Ancora una volta non ha commesso nemmeno un errore al tiro, per la quarta gara consecutiva, dodici poligoni perfetti, 110 colpi. Rispetto a quanto accaduto a Ruhpolding, però, a Fourcade non è bastato per vincere perché a Pokljuka ha ritrovato il suo più grande rivale, Johannes Bø, capace di batterlo grazie a una maggiore velocità di esecuzione.

«Ho fatto una bella gara – ha affermato Fourcadesono molto soddisfatto della mia prestazione odierna. Sapevo che sarebbe stata una dura battaglia con Johannes e non avrei potuto sbagliare. Credo che abbiamo disputato una gara molto simile sia al tiro che al poligono, ma lui ha meritato di vincere in quanto è stato un po’ più aggressivo al poligono. Il biathlon è quello sport nel quale puoi sparare perfettamente, sciare più velocemente del tuo avversario, ma arrivare ugualmente secondo. Per vincere bisogna anche sparare veloce, Johannes l’ha fatto meglio di me, perché ci ho messo più tempo a calmare le mie emozione al poligono ma sono soddisfatto».

Il francese non cerca giustificazioni per la caduta all’uscita del secondo poligono: «Sicuramente quanto accaduto dopo il secondo poligono ha contribuito, ho perso alcuni secondi, ma non ho alcun rimpianto perché è parte del biathlon: sono caduto perché non sono stato abbastanza bravo nel ripartire».

Infine il sette volte vincitore della Coppa del Mondo ha spiegato come ha ritrovato se stesso e quella precisione che era mancata al via della stagione: «Oggi ho avuto lo stesso approccio delle ultime gare. Credo che l’assenza di Johannes mi abbia aiutato a ritrovare confidenza al poligono. Vincere è qualcosa che impari dall’esperienza. Dalla passata stagione non ero mai stato nella posizione di vincere, quando ho avuto questa occasione nella sprint di Östersund, nella quale sapevo che sparando bene avrei vinto, mi mancava quell’esperienza, sentivo maggior pressione e non sono riuscito a venirne a capo. Mi è capitato spesso a dicembre di trovarmi in quella situazione. Poi nelle prime gare del nuovo anno mi è venuto naturale ritrovare la vittoria quando mi sono trovato in condizione di farlo»

G.C.

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