Italiani giù dal podio nella 15km in classico di Tarvisio, che ha incoronato il solito straordinario Jules Chappaz. Il francese, classe ’99, lo scorso anno vincitore dell’OPA Cup Junior, sembra non aver assolutamente patito il salto di categoria, il cui choc è stato superato a dicembre in poche gare.
Con quello odierno, Chappaz è già a quattro successi in stagione in OPA Cup, due in sprint in skating e altrettanti nelle distance, una in classico e l’altra in skating. Chiaro segnale di un fondista capace di andare bene in ogni format, ma soprattutto con talento e tanta voglia di emergere. In fin dei conti quest’ultima l’aveva già mostrata al Tour de Ski, quando nella 15km in skating di Dobbiaco, si attaccò sulle code di Bolshunov senza mai mollarle, arrivando al traguardo senza nemmeno un goccio di energia ma con un bel 13° posto. Il risultato? Un crollo verticale il giorno successivo nell’inseguimento, ma poco male, perché ciò che doveva dimostrare l’ha fatto. Presto per dire dove potrà arrivare il ragazzo, anche i suoi risultati in Coppa del Mondo sono fin qui altalenanti, ma certamente merita di essere osservato con tanta attenzione.
Oggi Chappaz ha condotto una gara tatticamente magistrale, sempre con intertempi da posizioni top della classifica, fino alla grande accelerata finale che gli ha permesso di chiudere con un margine di 17”. Alle sue spalle due tedeschi, Thomas Wick e Thomas Bing, che hanno confermato l’ottimo stato di forma della squadra tedesca, già riscontrato in Coppa del Mondo a Oberstdorf.
Quarto il primo degli italiani, un buonissimo Paolo Ventura, autore di un’ottima gara nei primi dieci chilometri, calato poi nel finale. Il ’96 del Centro Sportivo Esercito, però, si è confermato uno dei migliori interpreti italiani nelle gare in classico, chiudendo con un distacco di 24”5 dal vincitore. Alle sue spalle il solito Daprà, sempre presente nelle prime posizioni, staccato di 30” e autore di una gara dal rendimento costante. Sesto posto per Stefano Gardener, staccato di 31”3. L’atleta del CS Carabinieri ha pagato una partenza forse un po’ troppo lenta per quello che si è visto successivamente, pagando 15” già dopo un sesto di gara. Probabilmente avrebbe avuto nelle gambe anche il podio. Al contrario la gara di Dietmar Nöckler, che invece è partito forte, facendo registrare il miglior intertempo al primo terzo di gara, per poi calare vistosamente nella seconda parte, complice una caduta, e chiudere 8° a 42”6. Top ten per Daniele Serra, staccato di 49” dal vincitore e piuttosto costante nel corso di tutta la gara.
Da segnalare il ritorno alle gare di Luca Del Fabbro, assente nell’ultimo mese a causa di un problema fisico che non gli ha nemmeno permesso di allenarsi con regolarità. Per il campione del mondo juniores è arrivato un trentesimo posto a 2’46”8, ma la gara odierna era importante soprattutto per rompere il ghiaccio e ritrovare la confidenza con le gare ufficiali. I risultati arriveranno con salute e condizione, perché il talento è indiscutibile.
CLASSIFICA FINALE
1° J. Chappaz (FRA) 40’24.5
2° T. Wick (GER) +17.5
3° T. Bing (GER) +20.1
4° P. Ventura (ITA) +24.5
5° S. Daprà (ITA) +30.0
6° S. Gardener (ITA) +31.3
7° L. Bieler (SUI) +42.5
8° D. Nöckler (ITA) +42.6
9° D. Serra (ITA) +49.2
10° J. Tiberghien (FRA) +50.8
Gli altri italiani
11° M. Bertolina +52.1
18° M. Abram +1’59.7
20° L. Romano +2’07.8
21° P. Fanton +2’12.9
25° M. Armellini +2’23.8
30° Del Fabbro +2’46.8
32° D. Facchini +2’52.4
35° S. Dellagiacoma +3’03.1
36° M. Coradazzi +3’04.3
38° S. Mocellini +3’06.8
44° J.L. Chanoine +3’37.7
45° G. Gabrielli +3’42.2
46° A. Longo +3’45.7
47° T. Dellagiacoma +3’47.2
49° E. Nizzi +4’05.8
52° N. Castelli +4’22.1
56° M. Hellweger +4’51.1
60° P. Burger +6’44.5
62° G. Koehl +7’00.9
Fondo, Opa Cup – Bravissimo Chappaz, sua anche la 15km! Ventura 4°, è il miglior italiano
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