Quando Emilien Jacquelin aveva vinto l’oro nell’inseguimento, Martin Fourcade, seppur quarto, aveva tagliato il traguardo esultando. Addirittura il campione del mondo dell’individuale aveva anche ammesso, dopo la gara, di aver guardato sul maxischermo la volata tra Jacquelin e Johannes Bø, emozionando in qualche modo il compagno, che ovviamente è cresciuto con il mito di Fourcade.
Ecco perché, quando con Jacquelin siamo tornati sullo storico successo francese nella staffetta maschile, il campione del mondo dell’inseguimento ha pensato subito a Fourcade: «L’oro nella staffetta è stato speciale perché a Martin mancava solo questo titolo mondiale. Da due anni abbiamo una grande squadra, ma prima di Ruhpolding non eravamo mai riusciti a vincere. Dopo quella gara, però, sapevamo che se ognuno di noi avesse fatto una buona prestazione, avremmo potuto vincere e così è stato».
Jacquelin ha poi aggiunto: «Sono felice di questo oro perché l’ho vinto con Martin. Come vi dissi dopo l’inseguimento, vengo dalla sua stessa città, sono cresciuto guardando le sue imprese in tv e mi alleno con lui da ormai sei o sette anni. È stato bellissimo vincere con lui questo titolo che gli mancava. È stato come restituirgli qualcosa».
Un oro e un bronzo individuali, un oro e un bronzo a squadre, il Mondiale di Jacquelin è stato da incorniciare: «Sono in buona forma, anche se non credo sia al pari di quella di dicembre, quando sugli sci mi sentivo meglio. Però sono più convinto al poligono, ho accettato di provare a sparare più velocemente. In questa maniera ho meno stress, penso solo a sparare».
Anterselva 2020 – Jacquelin torna sull’oro della Francia in staffetta: “È stato speciale perché a Martin mancava questa vittoria”
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