Si sta lavorando moltissimo all’interno della FIS e dei Comitato Organizzatori per capire cosa sarà della fase conclusiva della Coppa del Mondo. Dopo la cancellazione della sprint di Minneapolis, a seguito delle restrizioni statunitensi per il diffondersi del virus COVID-19, è a forte rischio anche la tappa finale di Canmore, mentre appare confermata quella di Quebec.
La mancata partecipazione della Norvegia all’intera trasferta, dell’Italia (tranne Pellegrino) e della Svezia per le gare di Canmore, stanno facendo ragionare la FIS se sia il caso o meno di far disputare anche l’ultima tappa di Coppa del Mondo prevista per il 21 e 22 febbraio. Senza dimenticare l’evolversi della situazione, che sta cambiando di ora in ora con l’aumentare delle positività al Coronavirus.
Stanno filtrando molte notizie sulla probabile cancellazione della tappa canadese, al punto che sarebbero state già imbarcate tutte le coppe per il Quebec, dove quindi dovrebbe svolgersi la premiazione dei vincitori già questo weekend.
Nel frattempo la FIS è al lavoro per capire cosa fare con lo Sprint Tour. Saltando infatti la tappa di Minneapolis, si sta studiando una soluzione alternativa. Al momento le ipotesi principali sono due. La prima è ridurre al due il numero delle tappe, assegnare 50 punti per la vittoria di ogni gara e 200 per quella del Tour. Al contrario, invece, si sta pensando alla possibilità anche di assegnare 100 punti per gara, senza però dar nulla per lo Sprint Tour, soluzione quest’ultima che farebbe molto piacere a Klæbo, rimasto in Norvegia dopo la decisione della sua federazione di non partire.
Fondo – Coppa del Mondo: si va verso la cancellazione delle gare di Canmore
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