In una recente visita a Mosca, insieme al vecchio avversario Aleksandr Legkov, nella quale era prevista anche una sfida tra i due, resa impossibile dall’assenza di neve, Petter Northug ha rilasciato diverse interviste ai media locali.
Ovviamente, tra i tanti argomenti affrontanti, il vincitore di quattro medaglie olimpiche (due individuali) e 16 mondiali (nove individuali, con otto ori), ha parlato tanto del confronto tra Alexander Bolshunov e Johannes Klæbo. Tass gli aveva chiesto di paragonarli a dei calciatori, ma qui Northug ha fatto una comparazione che ha certamente inorgoglito i russi: «Vedo davvero Klæbo come il Messi dello sci di fondo – ha affermato il fenomeno norvegese – mentre è più difficile comparare Bolshunov a un calciatore. Mi ricorda di più me stesso. Ecco, penso che Bolshunov sia un moderno Northug. Il russo è diventato molto più forte tatticamente in questa stagione, ovviamente avrei ancora delle cose da insegnargli, ma ora in gara fa quasi tutto alla perfezione».
Northug ha poi proseguito con il confronto tra i due attuali dominatori del fondo: «Klæbo è un velocista. Lo ero anch’io, ma potevo esserlo anche dopo aver percorso cinquanta chilometri. Da questo punto di vista ero più simile a Bolshunov».
Su Sport Express, quindi, Northug ha parlato dei margini di crescita di Klæbo nelle distance: «Se può diventare altrettanto bravo anche sulla distanza? Vediamo, lo spero davvero, ma avrebbe bisogno di dedicarci più allenamento. Credo che potrebbe essere molto meglio in questo tipo di gare, ma per lui sarà comunque difficile battere Bolshunov».
Insomma, riassumendo con un’altra dichiarazione rilasciata a TASS, Nothung ritiene che il russo sia oggi il fondista più forte al mondo: «Penso che Bolshunov sia in grado di essere il re dello sci di fondo per le prossime tre stagioni».
Fondo – Northug: “Ho ancora qualcosa da insegnargli tatticamente, ma Bolshunov mi ricorda me”
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