Sci di fondo | 31 marzo 2020

Lo sci di fondo maschile è terreno di caccia di Norvegia e Russia: i numeri degli ultimi 5 anni a confronto

Soltanto nell'anno di PyeongChang la Norvegia ha avuto un calo in Coppa del Mondo, per il resto il dominio è costante; nel frattempo è cresciuta la Russia, così alle altre nazionali sono rimaste le briciole

Foto di Flavio Becchis

Foto di Flavio Becchis

Due nazionali super che hanno lasciato soltanto le briciole alle altre squadre. La stagione 2019/20 ha confermato che lo sci di fondo maschile oggi è terreno di caccia di due nazionali: Norvegia e Russia. Su 37 gare disputate, la Norvegia ha ottenuto 60 podi con 20 successi, con i norvegesi a occupare il 54% dei posti sul podio, mentre la Russia con 30 podi e 12 successi ne ha occupati il 27%. Se si guardano però le vittorie, però, la percentuale della Russia sale al 32%. E gli altri? In difficoltà, visto che appena altre cinque nazioni solo salite sul podio, due sole hanno trovato delle vittorie, Francia e Finlandia. Numeri che hanno visto crescere il dominio di Russia e Norvegia rispetto allo scorso anno. Se i norvegesi, un anno fa avevano vinto di più, allo stesso tempo avevano conquistato meno podi. I russi, invece, pur vincendo meno, avevano ottenuto la stessa percentuale di podi. Le altre nazionali, invece, avevano occupato il 26% dei posti sul podio. Il calo, da un anno all’altro è dovuto anche alle difficoltà avute dall’Italia, scesa da 9 a 3 podi, mentre è invece sparito il Canada per il ritiro di Harvey. Inoltre, rispetto alla stagione appena conclusa, in quella precedente erano salite sul podio tre nazionali in più.

Molto diversamente erano andate le cose nell’anno delle Olimpiadi di PyeongChang, quando molti atleti avevano puntato all’evento olimpico. In quella stagione la Norvegia aveva lasciato molto spazio alle altre nazionali, occupando solo un terzo dei posti sul podio e vincendo il 44% delle gare. La Russia aveva avuto numeri leggermente più bassi rispetto a oggi, anche se comunque buoni, mentre le altre nazionali avevano occupato il 46% dei posti sul podio, con il 43% di vittorie, risultato quindi importanti e un fondo più equilibrato rispetto ad oggi. Undici le nazionali salite sul podio, ben otto quelle capaci di vincere. Cosa è accaduto in due anni? Al di là della questione olimpica, va detto che Klæbo e Bolshunov sono cresciuti e divenuti ancora più competitivi, Cologna non è più competitivo come allora, l’Italia ha avuto alcune difficoltà, la Svezia è calata vistosamente, il Kazakistan ha perso Poltoranin per motivi ben noti, mentre nel Canada non c’è più Harvey.

Guardando la tabella con le ultime cinque stagioni, il dominio norvegese è rimasto più o meno costante, esclusa la stagione olimpica del 2018. A crescere e lasciare meno spazio agli altri è stata quindi la Russia, almeno se ci concentriamo esclusivamente sui podi. Al di fuori di queste nazionali, slo la Francia è rimasta costante nel suo rendimento, mentre la Finlandia è cresciuta grazie a Niskanen. Tutte le altre, Italia compresa, sono in difficoltà.

PODI STAGIONE 2019/20

Nazione    1° - 2° - 3° (podi totali)
Norvegia 20 – 20 – 20 (60)
Russia     12 – 9 – 9  (30)
Francia      3 – 1 – 3 (7)
Finlandia    2 – 2 – 3 (7)
Italia         0 – 3 – 0 (3)
Svizzera    0 – 1 – 1 (2)
Svezia       0 – 1 – 1 (2)
Percentuale Presenza sul Podio: Norvegia 54%, Russia 27%, Altre 19%
Percentuale Vittorie: Norvegia 54%, Russia 32%, Altre 14%
37 gare    

STAGIONE 2018/19

Norvegia   22 – 14 – 15 (51)
Russia        8 – 9 – 12 (29)
Italia           2 – 7 – 0 (9)
Francia        1 – 3 – 4 (8)
Canada       1 – 2 – 1 (4)
Finlandia     1 – 1 – 1 (3)
Germania    1 – 0 – 0 (1)
Svezia         0 – 0 – 1  (1)
Stati Uniti    0 – 0 – 1  (1)
Regno Unito 0 – 0 – 1 (1)
Percentuale Presenza sul Podio: Norvegia 47%, Russia 27%, Altre 26%
Percentuale Vittorie: Norvegia 61%, Russia 22%, Altre 17%
36 gare

STAGIONE 2017/18

Norvegia    14 – 12 – 6  (32)
Svizzera       5 – 0 – 1 (6)
Russia         4 – 6 – 10 (20)
Italia           3 – 3 – 2  (8)
Francia        2 – 3 – 3 (8)
Kazakistan   2 – 1 – 1 (4)
Svezia         1 – 3 – 4  (8)
Canada        1 – 2 – 2 (5)
Finlandia      0 – 2 – 1 (3)
Regno Unito 0 – 0 – 1 (1)
Stati Uniti    0 – 0 – 1 (1)
Percentuale Presenza sul Podio: Norvegia 33%, Russia 21%, Altre 46%
Percentuale Vittorie: Norvegia 44%, Russia 12,5%, Altre 43,5%
32 gare

STAGIONE 2016/17

Norvegia     15 – 20 – 14 (49)
Russia        10 – 2 – 8 (20)
Svezia         3 – 4 – 3 (10)
Canada        3 – 1 – 2 (6)
Finlandia      2 – 3 – 3 (8)
Italia           1 – 1 – 1 (3)
Francia        1 – 2 – 2 (5)
Stati Uniti    0 – 1 – 0 (1)
Regno Unito 0 – 1 – 0 (1)
Svizzera      0 – 0 – 2 (2)
Percentuale Presenza sul Podio: Norvegia 47%, Russia 19%, Altre 34%
Percentuale Vittorie: Norvegia 43%, Russia 29%, Altre 28%
35 gare

STAGIONE 2015/2016

Norvegia      23 – 19 – 19 (61)
Italia             6 – 1 – 2 (9)
Russia           5 – 8 – 5 (18)
Francia          3 – 6 – 5 (14)
Finlandia       1 – 1 – 2 (4)
Kazakistan     1 – 0 – 2 (3)
Canada          0 – 2 – 0 (2)
Stati Uniti       0 – 1 – 1 (2)
Svizzera         0 – 1 – 0 (1)
Svizzera          0 – 0 – 1 (1)
Regno Unito    0 – 0 – 1 (1)
Svezia            0 – 0 – 1 (1)
Percentuale presenza sul podio: Norvegia 52%, Russia 15%, Altre 31 %
Percentuale Vittorie: Norvegia 59%, Russia 13%, Altre 28% (Italia 15%)
39 gare

Giorgio Capodaglio

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