Biathlon | 02 aprile 2020

Landertinger in prima linea nella lotta all'emergenza coronavirus, poi penserà se ritirarsi o proseguire ancora

Il biatleta austriaco, bronzo nell'individuale di Anterselva, è stato in prima linea nell'emergenza coronavirus in Tirolo; da parte sua una critica all'IBU: "Champions League e Formula 1 si erano fermate, solo noi gareggiavamo"

Landertinger in prima linea nella lotta all'emergenza coronavirus, poi penserà se ritirarsi o proseguire ancora

A 32 anni ha conquistato l’ennesima medaglia della sua carriera, il bronzo nell’individuale di Anterselva. Anche in una stagione molto difficile Dominik Landertinger è riuscito a prendersi una bella soddisfazione, anche se la medaglia conquistata in Italia non l’ha aiutato a sciogliere i dubbi sul proprio futuro. Mentre pensa se andare ancora avanti o ritirarsi, il campione austriaco è intanto in prima linea nell’emergenza coronavirus, che ha colpito anche il Tirolo, dove lavora da soldato.

«Siamo atleti professionisti delle forze armate – ha affermato in un’intervista a LAOLA1ma prima di tutto soldati. Eravamo nella sede centrale di Wörgl e abbiamo aiutato a far si che il trasporto del cibo andasse il più velocemente possibile senza intoppi. Sono stato responsabile della riparazione dei veicoli di trasporto, che spesso si rompono a causa del pesante casino di cibo. Se c’è bisogno, sono ovviamente felice di aiutare».
A proposito di emergenza coronavirus, Landertinger non si è tirato quindi indietro quando gli è stato chiesto un’opinione sulle gare di Kontiolahti, la sua critica nei confronti dell’IBU è stata piuttosto diretta: «L'IBU voleva andare avanti con tutte le sue forze. Quando avevano già annullato anche Champions League e Formula 1, dove sono in gioco delle ingenti somme di denaro, noi eravamo gli ultimi che stavano ancora gareggiando. Quelli dell'IBU non sono stati abbastanza coraggiosi da dire che non aveva più senso. Stiamo vivendo oggi dei problemi ben diversi da sciare e sparare velocemente. Fortunatamente la federazione austriaca ha deciso di mandarci a casa».

L’atleta austriaco ha quindi parlato della sua stagione, nella quale ovviamente brilla la medaglia di Anterselva: «La Coppa del Mondo si è così chiusa in maniera veloce, ma dal punto di vista sportivo è stata una bella stagione. Ovviamente il momento clou è rappresentato dal Mondiale di Anterselva, che è andato alla grande. Vincere la medaglia è stato qualcosa di straordinariamente bello, tutto è andato per il verso giusto. Sono felicissimo di essere stato premiato per il duro lavoro».

Landertinger è tornato poi sulle difficoltà di inizio stagione, quando a dicembre aveva addirittura pensato di smettere: «La possibilità che mi ritirassi allora è stata molto concreta. Non è certo il mio obiettivo quello di correre nelle retrovie. Se noti che il tuo corpo non ti permette più di fare determinate prestazioni, devi pensare attentamente a cosa fare. Lo sport professionistico non è più così divertente quando ogni volta hai un problema e non riesci a vedere la luce. A dicembre ho fatto un controllo completo e abbiamo trovato il problema. Se senza la medaglia avrei chiuso la mia carriera al termine della stagione? Non posso rispondere perché in realtà sto ancora considerando se proseguire o meno la mia carriera. La medaglia è stata frutto di un duro lavoro e devo considerare se vorrò nuovamente spendere tanto o andarmene come vincitore. Deciderò alla fine di aprile o inizio maggio. Se non avessi preso la medaglia, sarei nella stessa situazione. Sinceramente non so cosa farò. Vorrei staccare completamente per due o tre settimane, senza pensare allo sport».

Giorgio Capodaglio

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