Marcialonga Cycling Craft, in programma il 31 maggio nelle Valli di Fiemme e Fassa con la 14.a edizione, non si farà.
Lo hanno deciso i vertici del comitato organizzatore, per una serie di ovvi motivi. Ad oggi non si conosce ancora quale sarà la situazione a seguito della pandemia di Covid-19. È abbastanza evidente che per almeno due mesi la sanità, le forze dell’ordine, il mondo del volontariato saranno ancora sotto forte stress, anche se la curva dei contagi dovesse migliorare. Tutti ci dicono che si dovrà convivere col virus ancora per molto, e che per lungo tempo si dovranno rispettare le regole anti contagio.
Gli eventi Marcialonga si sono sempre distinti per grandi numeri – oltre 2.000 i ciclisti annunciati alla granfondo dolomitica, per concreti sistemi di sicurezza, per un’organizzazione capillare e di grande respiro internazionale. Tutte peculiarità che ‘stridono’ in questo momento di grande preoccupazione, quando ormai l’evento era già organizzato per la gran parte.
Da considerare anche che i ciclisti, e non solo italiani, sono tutti chiusi in casa senza allenamento, ed affrontare una competizione che comporta 4.000 metri di dislivello sarebbe improponibile.
Il presidente Angelo Corradini, il segretario generale Davide Stoffie e tutto il direttivo hanno cercato ogni soluzione, anche un eventuale spostamento, ma in un calendario così fitto ci si sarebbe dovuti sovrapporre ad altri eventi, senza considerare il fatto che il 6 settembre c’è in programma la Marcialonga Running Coop e che da giugno la segreteria è già concentrata anche sull’evento invernale del prossimo 31 gennaio. Insomma, la scelta più consapevole è stata quella dell’annullamento con l’arrivederci al 2021, del resto una manifestazione piena di entusiasmo andrebbe a stridere con i momenti tragici che sta attraversando tutta l’Italia, sportivi compresi.
Gli iscritti saranno contattati direttamente dal comitato organizzatore, nessuno ci rimetterà un centesimo.
Annullata la Marcialonga Cycling Craft, arrivederci al 2021
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