Biathlon | 07 aprile 2020

Biathlon - La cavalcata di Sturla Holm Lægreid: "Dal nulla alla nazionale élite"

Lo scorso anno il giovane norvegese era fuori dalle squadre nazionali dopo un anno nel quale non aveva disputato nemmeno una gara internazionale, poi la veloce scalata dalla Coppa di Norvegia alla Coppa del Mondo

Biathlon Live

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Due argenti ai Mondiali Juniores di Otepää nel 2018 poi più nulla per due anni, quindi d’improvviso l’esordio vincente in IBU Cup in Val Martello a febbraio 2020, l’argento agli Europei di Minsk, l’esordio in Coppa del Mondo con quattro ingressi tra i top quindici, fino all'inserimento nella squadra élite norvegese per la stagione 2020/21.

Quella fatta da Sturla Holm Lægreid negli ultimi mesi è stata un’autentica scalata verso i vertici. A 23 anni, il giovane di Bærum, che studia “energie rinnovabili” a Gjøvik è finalmente riuscito ad emergere dopo tante difficoltà.

Nel 2018, infatti, sembrava lanciatissimo dopo le medaglie ai Mondiali Juniores (argento nell'individuale e nella staffetta con Dale, Strømsheim e Bakken). Come a volte capita, però, l’ingresso nell’alto livello è tutt’altro che scontato e a complicare le cose, nel suo caso, ci ha pensato la mononucleosi, che l’ha fermato per molto tempo. Lægreid per un po’ ha smesso anche di allenarsi, ma la scorsa primavera ha ritrovato forza, energia e soprattutto voglia per mettersi nuovamente in gioco. Ha fatto anche un importante cambio mentale al poligono, capendo di "pensare troppo" e doversi concentrare invece sulle cose essenziali. Ovviamente il giovane era fuori da tutte le squadre ed è quindi partito dalle gare nazionali della Coppa di Norvegia, dove è riuscito a mostrare notevoli progressi, al punto da guadagnarsi la convocazione per la tappa di IBU Cup in Val Martello a metà febbraio, proprio attorno al suo compleanno. Nella mass start 60 Lægreid ha ottenuto il suo primo successo, guadagnandosi così a sopresa la convocazione per gli Europei di Minsk, dove ha ottenuto un quinto posto nella super sprint, il dodicesimo nella sprint e con una fantastica rimonta il secondo nella pursuit. Un argento che sarebbe stato l’highlight della sua stagione, visto che aveva in programma di gareggiare in Coppa di Norvegia. Poi l’improvvisa malattia di Bjøntegaard e l’inattesa convocazione in Coppa del Mondo.

Un esordio sfolgorante il suo, un solo errore in quattro gare (in dodici poligoni affrontati 59/60), un tredicesimo posto nella sprint di Nove Mesto seguito dal quindicesimo nella mass start, quindi nella tappa successiva il decimo posto nella sprint di Kontiolahti e l’undicesimo nell’inseguimento. Un’impressionante solidità al poligono, mentre sugli sci, ovviamente, c’è ancora da migliorare. Ma è bastato per impressionate positivamente Mazet. «Non ricordo di averlo visto gare da un nuovo arrivato in passato – ha affermato l’allenatore della squadra maschile norvegese a NRK, che ha dedicato un bell'articolo al giovane emergente – quando sei all’esordio puoi anche ottenere il primo buon risultato, ma quando accade più volte di seguito, dimostri di avere un potenziale. Ecco perché abbiamo deciso di dargli la possibilità».

Così Lægreid si è conquistato un posto in nazionale élite. «È assolutamente incredibile – ha affermato l’atleta a NRKè surreale arrivare alla squadra élite dal nulla».

Ora l’attende questa nuova grande avventura con i fratelli Bø e gli altri big norvegesi.

Giorgio Capodaglio

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