Biathlon | 14 aprile 2020

Biathlon - Le novità del calendario 2020/21 che non a tutti piacciono

Analizziamo il calendario provvisorio della stagione, nel quale spiccano l'esordio della super sprint e la pesante trasferta cinese al termine del Mondiale di Pokljuka

Foto di Flavio Becchis

Foto di Flavio Becchis

Sta facendo molto parlare di sé il nuovo calendario della Coppa del Mondo di biathlon, che ovviamente va considerato ancora provvisorio, soprattutto a causa dell’emergenza coronavirus.

Sono tre in particolare le cose che risaltano a un primo sguardo. Innanzitutto l’esordio di un nuovo format di gara, la super sprint, che a molti tra gli addetti ai lavori, atleti in primis, non piace. Un format che sa più di kermesse, quasi una gara di tiro veloce nel quale di fondo c'è poco, che potrebbe risultare, soprattutto nelle finali, molto complicata da seguire televisivamente. Siamo certi che allo spettatore piacerà? Perché il limite tra spettacolo e caos in questo caso appare molto sottile. Inoltre aveva senso piazzarla proprio nell’ultimo weekend di Coppa del Mondo, quando ci saranno forse ancora atleti in lotta per la generale? A quel punto, se proprio necessaria, forse sarebbe stato più opportuno inserirla nella mini tappa di Kontiolahti.

A proposito della tappa finlandese, il cui inserimenti già non aveva trovato tutti d’accordo già quando se ne era parlato lo scorso anno. In due giorni gli atleti affronteranno un’individuale e una sprint. Come fatto giustamente notare da alcuni addetti ai lavori, è forse un po’ troppo pesante per aprire la stagione.

Altra cosa che non piace è la presenza della tappa cinese immediatamente successiva al Mondiale di Pokljuka. Dopo due settimane ad alta tensione, nelle quali gli atleti si giocheranno le medaglie, bisognerà immediatamente partire per Pechino, sfidare il fuso orario ed affrontare tre gare sulle future piste olimpiche. Siamo sicuri che andranno tutti i big? Magari se qualcuno dovesse essere messo particolarmente bene in classifica potrebbe optare per un po’ di riposo, giocarsi due scarti e presentarsi sicuramente in condizioni migliori alla ripresa. Inoltre la tappa cinese vedrà, almeno da programma attuale, gli atleti scendere in pista il lunedì mattina. Non sappiamo quanto ciò sia ideale per gli ascolti tv, considerato anche che domenica la sprint femminile è programmata alle 6.35.

Oltre a queste prime tre cose che si notano immediatamente, guardando in maniera più approfondita il calendario, ci si rende conto che delle cinque mass start in programma, soltanto a Le Grand Bornand ci si qualificherà attraverso sprint e pursuit, visto che a Ruhpolding questa gara arriverà dopo la sprint, ad Anterselva, invece, dopo un’individuale e ad Oslo a seguito di super sprint e sprint.   

In totale si svolgeranno 52 gare individuali (26 maschili e altrettante femminili), 12 staffette (6 femminili e altrettante maschili), 3 staffette miste e 3 single mixed relay, per un totale di 70 gare. Nella passata stagione, senza la cancellazione delle staffette di Kontiolahti e della tappa di Oslo, avremmo avuto 48 gare individuali (24 maschili e altrettante femminili), 12 staffette (6 femminili e altrettante maschili), 4 staffette miste e 4 single mixed relay, per un totale di 68 gare. Rispetto allo scorso anno, quindi gli atleti avranno una staffetta mista o single mixed relay in meno (solo in rari casi ci sono competitor che gareggiano in entrambe le gare nella stessa giornata), due competizioni valide per la classifica generale in più (una sprint e una pursuit, mentre la super sprint sostituirà una mass start) e dovranno scendere in pista su undici piste anziché dieci.

Ancora una volta saranno tre le pause. La prima di 17 giorni nel periodo natalizio, come lo scorso anno. L’ultima gara della tappa di Anterselva e la prima del Mondiale di Pokjluka, invece, saranno separate da 16 giorni, uno in meno rispetto alla stagione 2019/20. Non ci sarà quindi la pausa post Mondiale, con gli atleti che partiranno immediatamente per la Cina, dove gareggeranno anche lunedì 1 marzo. Dopo le gare, quindi, il ritorno in Europa, con arrivo molto presumibilmente il 2 marzo. A quel punto 9 giorni di stop prima della penultima tappa a Nove Mesto. Lo scorso anno ci fu invece una pausa di dieci giorni tra il Mondiale di Anterselva e la tappa ceca. Insomma, un calendario che appare leggermente più duro rispetto allo scorso anno, ma ovviamente fattibile, soprattutto se confrontato con altre discipline.

Piccola curiosità tutta italiana. Delle undici località che ospiteranno la Coppa del Mondo 2020/21, soltanto ad Anterselva non è in programma una sprint.

Individuali (3): Kontiolahti, Anterselva, Pokljuka,
Sprint (10): Kontiolahti, Östersund, Hochfilzen, Le Grand Bornand, Oberhof, Ruhpolding, Pokljuka, Pechino, Nove Mesto, Oslo,
Pursuit (7): Östersund, Hochfilzen, Le Grand Bornand, Oberhof, Pokljuka, Pechino, Nove Mesto,
Staffetta (6): Östersund, Hochfilzen, Ruhpolding, Anterselva,  Pokljuka, Pechino,
Mass Start (5): Le Grand Bornand, Ruhpolding, Anterselva, Pokljuka, Oslo
Staffette Miste (3): Oberhof, Pokljuka, Nove Mesto
Single Mixed Relay (3): Oberhof, Pokljuka, Nove Mesto
Super Sprint (1): Oslo

Giorgio Capodaglio

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