Sci di fondo | 30 aprile 2020

Antidoping - La WADA ha consegnato i fascicoli con i dati di 298 casi russi sospetti

28 Organizzazioni Antidoping hanno ricevuto i dati di quasi 300 casi sospetti; 145 sono quelli che sarebbero interessati da possibili manipolazioni; identificati altri 57 casi che sono ora in fase di conferma

Antidoping - La WADA ha consegnato i fascicoli con i dati di 298 casi russi sospetti

L’Unita Investigativa Indipendente della WADA ha trasmesso informazioni su 298 atleti russi a 27 federazioni internazionali. Di questi, 153 casi non sono interessati da possibili manipolazioni del database del Laboratorio Antidoping di Mosca, che avrebbero quindi riguardato 145 casi. WADA ha consegnato a 28 Organizzazioni Antidoping (27 di federazioni e una di un grande evento) i pacchetti completi di documenti per tutti i 298 casi, affinché le organizzazioni possano esaminare tutte le prove disponibili.

«È stata l’indagine più complessa nella storia dell’Antidoping – ha dichiarato in un comunicato il presidente della WADA, Witold Bankail comitato investigativo della WADA ha svolto un lavoro eccezionale. È stato un lavoro incredibile che ha interessato migliaia di campioni, 24 terabyte di dati, centinaia di atleti di 28 organizzazioni e sta portando risultati concreti. La crisi del doping russo ha occupato un posto di rilievo nell’attività della WADA per cinque anni e il nostro comitato investigativo è stato in prima linea. Ma questa non è la fine del percorso. Continua l'analisi sui nuovi campioni prelevati dall’ex laboratorio antidoping di Mosca. Questo processo di rianalisi, che è supervisionato dalla WADA, ha già identificato 57 casi che sono ora in fase di conferma. Questi si aggiungono alle dozzine di casi che sono già stati aperti sulla base delle prove raccolte durante l’Operazione LIMS nel sollevamento pesi, biathlon, atletica e in altri sport dopo i rapporti Pound e McLaren nel 2014-16»

G.C.

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