Biathlon | 08 maggio 2020

Biathlon - Saverio Zini, neo laureato in scienze delle attività motorie e sportive.

L'atleta livignasco del Centro Sportivo Esercito entra nel gruppo degli Osservati: "Non vedo l'ora di cominciare con gli allenamenti".

Il neo laureato Saverio Zini con la famiglia

Il neo laureato Saverio Zini con la famiglia

Durante questo “lockdown” c’è chi si è improvvisato chef, panetterie, pizzaiolo, chi cantante e musicista sui balconi e c’è anche chi si è laureato. E’ il caso del neo dottore, Saverio Zini, atleta di Livigno nazionale azzurro di biathlon. Caporal Maggiore del Centro Sportivo Esercito, classe 1994, Saverio il primo di aprile - e non è stato un pesce d’aprile, ndr - si è laureato in scienze delle attività motorie e sportive.  Laurea davvero memorabile perché conseguita in piena pandemia Coronavius, quindi ottenuta per via telematica. “Discussione della tesi on line” ma non per questo motivo un momento meno vissuto, meno emozionale, ottenuta al fianco di tutta la famiglia che non ha mancato di festeggiare il neo dottore di casa Zini.

Dopo l’esperienza nella Squadra A della stagione 2018-19, lo scorso anno Zini è tornato ad allenarsi con i suoi storici colleghi della B, disputando una stagione agonistica per la maggior parte in Ibu Cup che lui stesso commenta in questi termini. “La mia prestazione, quest’anno, è stata al di sotto delle mie aspettative. Da quanto fatto durante il periodo di preparazione e dai miglioramenti che ho avuto, avrei pensato di raccogliere qualche cosa in più durante l’inverno, ma non è stato proprio così -commenta Saverio azzurro del Livigno Team-. Sono soddisfatto del mio miglioramento al tiro, infatti la mia percentuale di colpi presi è stata dell’ 81% ed inoltre sono riuscito a fare quattro zeri di fila per la prima volta nella mia vita. Sulla parte atletica, ho patito un po' lo stress e non sono riuscito ad esprimere al meglio il mio potenziale. Poi come tutti ben sappiamo la stagione competitiva è terminata in anticipo - ricorda Zini che come miglior risultato stagionale vanta la 7ª piazza in staffetta durante la Coppa del mondo di Hochfilzen - Quando c’è stato il boom di contagi in Italia, io ero a Minsk, in Bielorussia, impegnato nei Campionati Europei. All’inizio non avrei mai pensato che la situazione fosse così grave, ma poi purtroppo una volta rientrato la realtà si è dimostrata ben diversa. Il periodo di quarantena, è stato molto strano, soprattutto per uno come me sempre attivo. Tuttavia sono comunque riuscito a trovare qualcosa da fare. Mi sono immerso nello studio conseguendo la laurea. Questo è stato un traguardo che mi ha dato molta soddisfazione. Successivamente, senza il fardello della tesi, ho sistemato tutta l’attrezzatura sportiva, ho fatto pulizie in casa, ho sistemato l’orto e seminato gli ortaggi, e mi sono pure dilettato nello sbiancare il garage assieme a mia sorella, - Vittoria ex azzurrina di sci di fondo, ndr -. Nel mentre, sono riuscito anche a mantenere la condizione: correndo, pedalando e facendo forza a corpo libero. Sono riuscito anche a fare skiroll spinte, grazie alla combinazione tra il tapis roulant e l’ercolina. Per fortuna, sia io, che la mia famiglia, non abbiamo avuto problemi di salute e questo è la cosa più importante. Sono molto contento di far parte degli osservati e non vedo l'ora di cominciare la programmazione del periodo di preparazione”.

Katja Colturi

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