Sci di fondo | 19 maggio 2020

Sci Nordico - A rischio il weekend di Coppa del Mondo a Lillehammer del 5-6 dicembre? Si propone Rovaniemi

La possibile proroga fino al 1 gennaio della legge temporanea norvegese sulla chiusura dei confini, che si sta discutendo, potrebbe mettere in pericolo la tappa; Skinstad: "Mercoledì in FIS discuteremo dei calendari"

Sci Nordico - A rischio il weekend di Coppa del Mondo a Lillehammer del 5-6 dicembre? Si propone Rovaniemi

Lunedì il Ministro della Giustizia norvegese, Monica Mæland, ha presentato la proposta di una legge temporanea per evitare l’espandersi del covid-19. La legge, che dovrebbe essere valida fino al 1 gennaio 2021, darebbe al governo la possibilità di mantenere i confini chiusi agli stranieri che non hanno residenza o permesso di lavoro in Norvegia. Il Ministro ha poi aggiunto in un comunicato, che il Governo vuole gradualmente riaprire i confini, ma seguirà la situazione attentamente. Inoltre ha annunciato che la legge non prevede alcuna eccezione per gli atleti.

Allo stesso tempo, però, prossimamente potrebbero essere anche alleggerite alcune misure. Per esempio potrebbero essere riaperti dal 15 giugno i confini con Finlandia, Svezia e Danimarca, mentre dovrebbe essere presa una decisione in merito anche sugli altri paesi del Nord Europa entro il 20 luglio. Diversa la situazione per Russia e resto d’Europa, almeno per il momento, poi bisognerà vedere l’evolversi dell’emergenza coronavirus.

Secondo quanto riferito dall’agenzia NTB, questo potrebbe avere un impatto anche sulla prossima Coppa del Mondo di fondo, salto e combinata nordica. Sarebbe infatti in dubbio, secondo quanto trapela dalla Norvegia, il weekend di gare a Lillehammer del 5-6 dicembre, quando sono in programma competizioni della Coppa del Mondo di fondo, salto femminile e combinata nordica, per altro tappa storica in quanto segnerebbe la prima assoluto della Coppa del Mondo femminile.

Åge Skinstad, che fa parte del Comitato FIS della Coppa del Mondo, ha confermato a NTB che è in programma una teleconferenza FIS sui calendari mercoledì e il giorno seguente il comitato per lo sci di fondo. «Il piano A è seguire il programma già previsto. Tutti gli organizzatori, esclusa Premanon, hanno già confermato di essere disposti a organizzare le gare in programma. È a rischio la tappa di Nove Mesto, in quanto il presidente della Repubblica Ceca, ha dichiarato che non sarà possibile entrare liberamente fino al prossimo 1 marzo. La tappa di Lillehammer? Allo stato attuale è ovvio pensare che non ci saranno gare in Norvegia fino a dopo Natale».

Il piano B prevede invece la possibilità di gareggiare più gare negli stessi paesi per limitare i viaggi internazionali: «Ruka è già in programma alla fine di novembre. Inoltre, secondo quanto riferito, la svedese Gällivare è interessata a ospitare delle competizioni, così come Rovaniemi. Insomma in questo caso, potrebbe esserci una lunga serie di gare tra Finlandia e Svezia fino a Natale. Vedremo mercoledì».

La Norvegia tornerebbe in ogni caso prepotentemente protagonista con il 2021: «Drammen ha già annunciato di poter organizzare sia sprint che gare di distance, utilizzando anche Konnerud. Oslo è interessata a organizzare il classico evento e anche Lillehammer, Trondheim e Beitostølen sarebbero a disposizione se fosse necessario per il fondo. In Norvegia non è difficile trovare luoghi che possano organizzare la Coppa del Mondo».

Insomma sarà una riunione FIS molto importante per prepararsi a ogni possibilità. Se poi non fosse possibile l’attuazione né del piano A né del B, purtroppo la soluzione secondo Skinstad sarebbe soltanto una: «L’ultima alternativa il mancato svolgimento della Coppa del Mondo, in quel caso sostituita da coppe nazionali e continentali. In ogni caso penso che la FIS abbia un calendario molto simile a quello originale, come ha fatto il biathlon, ma penso potrebbe essere giusto avere già in mano le alternative».

G.C.

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