Biathlon | 26 maggio 2020

Biathlon - Christiansen ha deciso: "Andrò in Italia per allenarmi in quota"

Il biatleta norvegese ha intenzione di recarsi a Lavazè nel corso della preparazione estiva: "Non posso abbandonare l'allenamento in quota, devo fare uno sforzo extra per farlo»

Biathlon - Christiansen ha deciso: "Andrò in Italia per allenarmi in quota"

Passerà anche dall’Italia la preparazione di Vetle Sjåstad Christiansen. Il biatleta norvegese, classe 1992, vincitore di una gara in Coppa del Mondo, vuole fortemente avere l’opportunità di allenarsi in quota per preparare al meglio i prossimi eventi internazionali. L’aveva già affermato in un’intervista rilasciata poche settimane fa, l’ha ripetuto ora a VG, aprendo anche a una possibile trasferta italiana da affrontare insieme a un aiutante.

La nazionale norvegese, che ha cancellato alcune delle trasferte che aveva in programma nel corso della preparazione atletica alla stagione 2020/21, ha per ora confermato solo il raduno in programma a Bessans nel mese di ottobre. A Christiansen però non basta ed è deciso ad allenarsi anche da solo in Italia, non appena ce ne sarà occasione: «Devo trovare il mio piano di preparazione – ha affermato l’atleta a VGpenso di portare anche un’altra persona con me e andare lì dove dovremmo davvero, Lavazè, in Italia. Devo portare un’altra persona che possa aiutarmi, a cui piaccia stare laggiù per due o tre settimane».

Christiansen è certo dell’importanza del lavoro in quota: «Se devo prepararmi bene in vista delle Olimpiadi, allora devo svolgere numerosi allenamenti in quota. L’altitudine è la cosa più importante per me in vista dei Giochi del 2022. Sono sempre alla ricerca di cose che possano rendermi migliore e la quota è qualcosa che davvero mi permette di guadagnare. Le gare olimpiche del biathlon si svolgeranno in altura, anche più in alto rispetto ad Anterselva, quindi ho bisogno di quante più piste di fondo possibili a grandi altitudini. Ho già notato che più numerosi sono gli allenamenti in quota, meglio mi adatto, più ottengo risultati migliori. Non posso quindi abbandonare questo tipo di preparazione, per restare qui in Norvegia. Devo fare uno sforzo extra per farlo».

Il manager della squadra, Per-Arne Botnan, non negherà all’atleta la possibilità di allenarsi in Italia: «È più semplice organizzare un allenamento in quota per un singolo atleta. Se riuscirà ad adattarlo al suo programma e gli allenatori saranno d’accordo, gli verrà consentito di andare. Ovviamente dovrà prendere tutte le precauzioni» ha sottolineato a VG.
L’allenatore Egil Kristiansen ha aggiunto: «Normalmente abbiamo tre raduni in quota, addirittura avevamo in programma di farne di più. Ora ne è rimasto uno, che dovrebbe essere più lungo del previsto».

Nel frattempo i sei atleti della squadra A maschile norvegese hanno completato il primo raduno a Oslo e si ritroveranno il 15 giugno a Lillehammer.

G.C.

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