Biathlon | 26 maggio 2020

Divieto prodotti fluorurati dal 2022/23: l'IBU intenzionata a seguire la FIS, ma vuole maggiori certezze

Niklass Carlsson, segretario generale dell'IBU, a SVT: "Vogliamo seguire la stessa linea, ne discuteremo in consiglio; adesso è però presto per dire qualcosa in merito ai divieti, prima vanno effettuati dei test"

Foto di Flavio Becchis

Foto di Flavio Becchis

La FIS ha stabilito ieri che vieterà definitivamente l’uso dei prodotti fluorurati a partire dalla stagione 2022/23, ma lo farà in maniera graduale a partire dalla prossima stagione, nella quale stabilirà un limite di utilizzo del fluoro sotto gli sci, che sarà deciso nel corso dell’estate. Questo verrà ulteriormente abbassato nell’anno olimpico, per diventare poi zero in quello successivo.

L’IBU sembra intenzionata a seguire il percorso già intrapreso dalla FIS, con l’obiettivo di arrivare entro alcuni anni a un totale divieto ai prodotti fluorurati. Prima però vuole avere alcune certezze in più, come chiarito da Niklas Carlsson, segretario generare dell’IBU, in un’intervista rilasciata a SVT: «Siamo stati chiari, parlando con le nostre associazioni nazionali, ma è vero che non abbiamo ancora preso una decisione. Abbiamo deciso che dovevamo prima trovare un metodo certo da utilizzare per effettuare dei controlli sul fluoro».
    
In Germania è stato prodotto un dispositivo che dovrebbe individuare la presenza del fluoro sotto lo sci, che verrà testato in estate. «Abbiamo l’intenzione di seguire la stessa linea (della FIS, ndr), ne discuteremo nel consiglio del 6 e 7 giugno. Un divieto totale dalla stagione 2022/23? Adesso è troppo presto per dire qualcosa in merito alle soglie. Iniziamo prima a testare la macchina di rilevazione del fluoro in estate. Ci sono una serie di parametri da tenere in considerazione».

Carlsson ha concluso ricordando che dal 4 luglio sarà vietata la produzione e vendita dei prodotti fluorurati contenenti PFOA. «Sappiamo che alcuni ne hanno acquistati molti e altri no. Per questo motivo si è discusso tanto a riguardo. Dal punto di vista dell’equità non possiamo permettere a coloro che hanno acquistato gran parte di questi prodotti, di utilizzarli nei prossimi anni, mentre altri non potranno fare altrettanto». In realtà c’è anche chi ha trovato dei prodotti fluorurati a norma, senza PFOA, che vanno altrettanto veloci. Ma a quanto pare nessuno se lo ricorda. 

G.C.

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