Biathlon | 29 maggio 2020

Biathlon - Wierer a NRK: "Le Olimpiadi potrebbero essere il mio ultimo obiettivo, ma mancano ancora due anni"

L'azzurra ha parlato ai media norvegesi, ammettendo che l'emergena coronavirus potrebbe anche avergli allungato la carriera: "Ho vissuto una primavera diversa, mi sono riposata e ho avuto tempo per pensare"

Foto Biathlon Antholz

Foto Biathlon Antholz

Già da due anni Dorothea Wierer non aveva nascosto che avrebbe ragionato sul proseguimento della sua carriera agonistica dopo il Mondiale di Anterselva. L’azzurra è diventata regina della competizione nella sua città natale, vincendo due ori e due argenti, e ha vinto la seconda Coppa del Mondo consecutiva, così in molti avevano temuto che dopo Koukalova, Dahlmeier, Domracheva e Mäkäräinen, anche la campionessa italiana potesse decidere di smettere.

Invece l’azzurra ha scelto di andare avanti, dopo aver pensato tanto nel corso del lockdown a causa della pandemia di covid-19. «Ad aprile ho pensato tanto e mi sono rilassata molto – ha spiegato Wierer a NRK – ho quindi deciso di andare avanti, dopo aver ascoltato il mio corpo e scoperto di avere ancora molte motivazioni».

Non è facile essere Dorothea Wierer. La vita dell’atleta azzurra non è soltanto legata ad allenamenti e gare. A fatica e tensione delle competizioni, infatti, la finaziera sudtirolese somma i tantissimi impegni, che non le permettono di riposare abbastanza, accumulando altro stress. «Al termine della stagione, in primavera, sono sempre molto stanca. L’intero aprile dello scorso anno l’ho passato correndo da un appuntamento all’altro, non riuscivo nemmeno a mangiare correttamente, spesso mi trovavo a farlo in macchina». L’azzurra ha ricordato anche di aver dovuto lasciare il raduno della squadra, in un’occasione, per raggiungere Milano dove era attesa da un’intervista, per poi tornare alle 3 di notte e ritrovarsi in pista alle 8 del mattino per allenarsi con i compagni. «È stato molto difficile, abbiamo molti appuntamenti, sponsor, interviste, servizi fotografici. Se sommi tutto quanto e ci aggiungi l’allenamento, diventi quasi una macchina, non hai tempo di rilassarti».

A causa della pandemia di coronavirus che ha colpito il paese, quindi, la primavera dell’azzurra è stata molto diversa. Sono saltati tanti appuntamenti e restando a casa, Wierer ha avuto tanto tempo per fermarsi, riposare ed allenarsi. «Quest’anno è stato completamente diverso, non potevo immaginare una primavera così. A maggio mi sono sentita veramente bene fisicamente. Se il coronavirus potrebbe aver prolungato la mia carriera? Si ho avuto tanto tempo per pensarci».

A questo punto Wierer dovrebbe arrivare alle Olimpiadi di Pechino 2022: «Spero di esserci ma non si sa mai. La prossima potrebbe essere una stagione molto particolare, quindi non sappiamo come andranno le cose. Ma si, penso che le Olimpiadi possano essere il mio ultimo obiettivo, ma mancano ancora due anni». L'azzurra però non vuole stressare troppo il suo corpo: «Ho intenzione di seguire il programma di allenamento, ma voglio ascoltare di più il mio corpo e fare quindi ciò di cui ho voglia».

Redazione

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