Sci di fondo | 03 giugno 2020

Fondo - Mirco Bertolina in allenamento sul Passo Gavia

Il Carabiniere della Valfurva sulle orme dei big norvegesi: "Il Gavia la mia palestra naturale di casa!".

Fondo - Mirco Bertolina in allenamento sul Passo Gavia

Richiamato dalle invitanti condizioni di innevamento del Passo Gavia, il Carabiniere della Valfurva in questi giorni ha rimesso gli sci stretti ai piedi ed ha macinato chilometri e dislivello. Da sempre meta mondiale per gli amanti delle due ruote, il Passo Gavia rappresenta uno dei luoghi più suggestivi dell’intero arco alpino dove la natura del Parco nazionale dello Stelvio pare ipnotizzante. Non da meno anzi, il Gavia con il passo situato a 2652 incastonato tra l’omonimo Monte Gavia ed il Corno dei tre Signori (3361 mslm), lo rende il paradiso degli amanti della montagna d’alta quota. Da lunedì però la perla montana della Valfurva è diventata anche la palestra a cielo aperto dell’olimpionico di sci fondo, Mirco Bertolina, “furiccio” (nome dialettale degli abitanti della Valfurva-ndr) doc il quale non ha resistito al richiamo della neve, testando con successo i pendii ed i pianori del suo Gavia.

“L’idea mi è venuta sostanzialmente guardando su Strava gli allenamenti dei due campioni norvegesi Røthe e Theonset i quali dalle loro parti sciavano in crosta. Allora mi sono detto perché non provarci anch’io al Passo Gavia visto che è aperto da pochi giorni? In alto c’è ancora parecchia neve, in alcuni punti molla ma per la maggior parte piuttosto duretta. Così all’ombra del Tre Signori e mi sono fatto un giro di 17 chilometri. Non nascondo che i vari scialpinisti incontrati, nel vedermi mi hanno preso per matto -confessa il re della Gran Fondo Val Casies Mirco Bertolina classe 1991 olimpionico a PyeongChang 2019- E’stato davvero bellissimo, io amo la neve e personalmente l’allenamento migliore anche d’estate è sempre sugli sci, alpinismo compreso soprattutto quando esco con il mio amico Robert Antonioli (campione del mondo di skialp - ndr) malato di neve come me.”

Un Mirco Bertolina che dopo il lock down forzato non si è fatto pregare per uscire ad allenarsi: “Dopo 40 giorni chiuso in casa era ovvio che uscissero fuori le mie origini di “furicc doc montanaro”: infatti la non socializzazione non è pesata affatto, però le mie montagne quelle si che mi sono mancate”. Una quarantena non di certo trascorsa sul divano per papà Mirco, padre di tre meravigliosi bimbi, Federico di 4 anni e le gemelline Azzurra e Gioia di 20 mesi. “Mi sono arrabattato a casa allestendo una piccola palestrina e facendo bicicletta sui rulli. Ora siamo in attesa che il Centro Sportivo dei Carabinieri ci dia l’ok per tornare ad allenarci in raduno. Peccato invece che per questa stagione per via del Coronavirus, i raduni interforze salteranno, ma io come l’annata passata so che posso allenarmi alla grande anche con il gruppo sportivo”. Gruppo griffato Centro Sportivo dei Carabinieri guidato con sapienza e passione dall’ex azzurro Tullio Grandelis del quale fanno parte oltre allo stesso Bertolina, Stefano Gardner Paolo Fanton, Stefano Della Giacoma, Chiara De Zolt Ponte ed Anna Rossi che si allenerà con i colleghi se non verrà inserita nel gruppo azzurro juniores. “I miei obiettivi attualmente sono tutti a breve termine e sono: allenarmi bene e con costanza e continuare la mia ginnastica posturale grazie ad Hilmy della palestra Sunny Fitness di Morbegno, supporto indispensabile per non soffrire di mal di schiena. Se il meteo lo consente spero di poter ancora tornare a sciare al Passo Gavia”.

Katja Colturi

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