Ubaldo Prucker, tornato da questa primavera alla guida della nazionale giapponese, annuncia la composizione della prima squadra femminile e maschile. «La Nazionale è composta da 10 atleti tra maschi e femmine e più nello specifico si tratta di: Fuyuko Tachizaki, Sari Maeda, Kirari Tanaka, Yurie Tanaka e Asuka Hachisuka per ciò che concerne il comparti in rosa. Al maschile invece spazio a: Baisho Kazuki, Kobonoki Tsukasa, Kodama Shohei, Tachizaki Mikito e Ozaki Kosuke».
Da ricordare la presenza in squadra, ormai da 4 stagioni, di un altro italiano Filippo Maddalin, che è il responsabile dei materiali e della preparazione degli sci con uno staff che lui sa dirigere molto professionalmente, cosa non facile per la mentalità rigida militare.
Un team che nelle stagioni di Coppa del Mondo 2017/18 e 2018/19, fu portato dallo stesso Prucker ad altissimi livelli, con il settore salito dalla 25ª alla 17ª piazza del ranking mondiale mentre in quella maschile dalla 26ª alla 21ª, con Fuyuko Tachizaki a sfiorare il podio nella Finale di Holmenkollen nella stagione 2018 con un 5° posto nella Sprint ed addirittura un 4° posto nell’inseguimento a soli 3" dal podio, oltre alla coppia Fuyuko e Mikito Tachizaki a centrare nella stagione 2019 una super 9ª posizione nella Single Mixed di Pokljuka e diverse altre top posizioni individuali tra il 10 e 30. posto compresi Sari Maeda, Kobonoki Tsukasa e Mikito.
La stagione passata, invece, sotto la guida del tecnico Shindo, si dimostrò alquanto disastrosa. «Non sarà una facile risalire nella posizione internazionale, soprattutto perché molte sono oramai le nazioni che stanno dedicando al Biathlon maggior interesse che al Fondo. Gli uomini, purtroppo, usciti dai top 25 come nazione avranno solo “wild card” per la Coppa del Mondo e quindi con spese maggiori da affrontare, con viaggi più frequenti per spostare gli atleti dall’BU Cup alla Coppa del Mondo per poter partecipare alle staffette e quindi per ridotto supporto finanziario IBU di quasi un terzo, perché fuori dai 25. Comunque il “nuovo team” guidato in patria dall’ottimo nuovo tecnico Noto Sunao e sotto l’attenzione del nuovo Presidente della JBF, Deguchi Hiroyuki, anche lui ex grande atleta e tecnico, ha iniziato a lavorare sodo e con entusiasmo. I programmi, per il Coronavirus, potranno essere svolti durante l’estate solamente in Giappone. Non è proprio perfetto perché c’è solo uno stadio dove poter eseguire il tiro e quindi per tutti gli allenamenti combinati saranno costretti ad essere solo in quello di Nishioka in zona Makomanai, già sede dei GOI Sapporo 1972. Tutti i test li potrò solo seguire via Skype. Non vedo l’ora di rivederli all’opera qui in Italia il più presto possibile e sarà a Livigno dove fine ottobre speriamo fare i primi allenamenti su neve».
Biathlon – Ubaldo Prucker presenta la nuova nazionale giapponese
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