Biathlon | 15 giugno 2020

Biathlon - Yurlova-Percht: "Alcuni anni fa stavo per lasciare ma Kaisa Mäkäräinen mi convinse a non farlo"

La russa ha affrontato diversi argomenti in un'interessante intervista a Radio Mayak: "Le parole di Kaisa mi diedero le motivazioni necessarie a continuare; lei sentiva che potevo ancora fare qualcosa di buono"

Foto IBU

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A volte un’amicizia può salvare anche una carriera. È quanto accaduto a Ekaterina Yurlova-Percht, l’atleta russa che a 35 anni vanta due vittorie in carriera, compreso l’oro mondiale nell’individuale di Kontiolahti, più un argento nell’indimenticabile, soprattutto per noi italiani, mass start di Östersund del 2019, che vide la russa chiudere alle spalle di Dorothea Wierer.

In una lunga intervista rilasciata all’emittente Radio Mayak, ripresa da tanti media russi, Yurlova-Percht ha conversato sull’importanza dell’amicizia e degli ottimi rapporti tra gli atleti del circuito della Coppa del Mondo di biathlon. In particolare la russa ha parlato del suo legame con Kaisa Mäkäräinen, importante al punto da averle salvato forse la carriera. «Penso che esista l’amicizia nel biathlon – ha affermato Yurlova-Perchtgrazie a Kaisa non ho perso la fiducia in me stessa. C’è stato un momento della mia carriera sportiva in cui avevo lasciato la nazionale e non potevo tornarci. Kaisa mi diede delle grandi motivazioni, dicendomi che avrei potuto fare tutto e sconfiggere comunque tutti. Passammo un armonioso periodo di allenamento assieme e mi spinse alla convinzione che non c’era bisogno di fermarsi, non dovevo abbandonare lo sport. Come se sentisse che qualcosa di buono doveva ancora arrivare da me».

A proposito di questo la russa ha quindi criticato i giornalisti: «In tutte le mie stagioni di biathlon, nonostante ci siano stati diversi conflitti politici internazionali, gli atleti hanno sempre mantenuto rapporti amichevoli ed aperti tra loro. Nessuno ha mai fatto alcun tipo di commento cattivo sull’altro. A volte mi sembra che i giornalisti facciano volontariamente delle interpretazioni sbagliate. Gli atleti esprimono semplicemente le proprie opinioni, che vengono spesso distorte e presentate in una luce completamente diversa. Ciò però non influisce sulle nostre relazioni».

Parlando del suo futuro, Yurlova-Percht smentisce di aver affermato di voler proseguire fino alle Olimpiadi di Pechino: «Dopo tutti i tentativi falliti di andare alle Olimpiadi, mi sono prefissata l’obiettivo di pensare stagione per stagione. Preferisco non avere obiettivi o aspirazioni troppo lontane nel tempo. Mi concentrerò soltanto sul presente e come affrontare la stagione preparatoria, cosa migliorare rispetto allo scorso anno, cosa aggiungere o diminuire. Non ho la certezza di correre nel 2022, ora mi concentro solo sull’allenamento estivo».

Ancora una volta nello staff tecnico russo ci sono stati dei cambiamenti. Yurlova-Percht non ha nascosto qualche critica: «Molte ragazze erano un po’ scioccate dal fatto che Noritsyn sarebbe stato rimosso dalla guida della squadra. Inizialmente era previsto che arrivasse fino alle Olimpiadi di Pechino. Sfortunatamente l’opinione degli atleti non viene mai ascoltata. Forse questa è una prerogativa della Russian Biathlon Union. Possiamo esprimere i nostri desideri, che loro già nominano o respingono. Sfortunatamente, dobbiamo solo fare il nostro lavoro»

G.C.

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