Sci di fondo | 19 giugno 2020

Il mondo degli sport invernali piange la scomparsa di Laurent Boix-Vives, per 50 anni presidente di Rossignol

Sotto la sua guida l'azienda francese è cresciuta in modo esponenziale in patria e nel mondo: "Oggi stiamo perdendo un simbolo, un mentore e un amico" ha affermato Bruno Cercley, attuale presidente della casa di sci

Il mondo degli sport invernali piange la scomparsa di Laurent Boix-Vives, per 50 anni presidente di Rossignol

È scomparsa una delle figure più importanti nel mondo delle aziende di sci. Giovedì scorso è deceduto, all’età di 93 anni, Laurent Boix-Vives, per cinquant’anni presidente della Rossignol, che aveva guidato dal 1956 fino al 2005. È stata l’azienda stessa ad annunciarne la scomparsa attraverso un comunicato.

Queste le parole di Bruno Cercley, attuale presidente e CEO del gruppo Rossignol: «Laurent Boix-Vives ha sicuramente scritto una delle più belle pagine imprenditoriali del ventesimo secolo ed è stato in grado di divulgare la pratica degli sport invernali in Francia e nel mondo. La grande Famiglia Rossignol ha reagito con emozione all’annuncio della sua morte. Coloro che hanno avuto la fortuna di incontrarlo ricordano un uomo profondamento umano, attento, esigente e sempre gentile. Ha saputo trasmetterci il suo senso del dettaglio e le cose ben fatte. Oggi stiamo perdendo un simbolo, un mentore e un amico».
    
Laurent Boix-Vives, dopo aver partecipato alla creazione e allo sviluppo della stazione sciistica di Courchevel, aveva acquisito la Rossignol, fondata nel 1907, quando aveva appena 29 anni, nel 1956, rendendola poi leader mondiale nello sci. Dopo aver celebrato l’uscita del cinquantamilionesimo paio di sci, aveva lasciato la guida dell’azienda nel 2005, mettendo fine a una splendida avventura. Sicuramente una figura importante e determinante per gli sport invernali, non soltanto in Francia.

G.C.

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