Sci di fondo | 20 giugno 2020

Divieto ai prodotti fluorurati, Marco Brocard è preoccupato: "Sarà una stagione caotica"

Lo skiman azzurro, responsabile per quanto riguarda la tenuta, è sembrato piuttosto proeccupato per l'abolizione dei prodotti fluorurati che non dà molte certezze in vista della prossima stagione

Divieto ai prodotti fluorurati, Marco Brocard è preoccupato: "Sarà una stagione caotica"

La FIS va avanti sempre più a testa bassa nell’abolizione completa dei prodotti fluorurati. Se in occasione del meeting FIS primaverile, era stata la stessa federazione internazionale a chiarire che l’obiettivo zero sarebbe stato raggiunto in due anni, in una video riunione con le squadre nazionale, che si è svolto giovedì, il messaggio è sembrato diverso, con l’intenzione della FIS di arrivare alla tolleranza zero già dalla prossima stagione.

Un po’ di preoccupazione ovviamente nei team service delle squadre nazionali, come si è percepito dalle parole di Marco Brocard, tecnico dei materiali della squadra di Coppa del Mondo, responsabile della tenuta. «Dalla riunione video con la FIS è emerso che il fluoro sarà bandito completamente – ha affermato a Katja Colturi, inviata di Fondo Italia ci hanno comunicato che ai primi di novembre sarà stilato un protocollo. Il problema per noi nazionali riguarda il fatto che non avremo la possibilità di fare dei controlli o dei test precedenti, in quanto il famoso dispositivo per testare la presenza sotto gli sci di prodotti contenenti fluoro, non sarà ancora a disposizione. Si rischia quindi di arrivare alle prime gare costretti a mandare gli atleti alla partenza senza certezze, ma fidandoci che nei prodotti delle ditte non ci sia presenza di fluoro».

Brocard ha spiegato che lo sci di fondo cambierà completamente, ma soprattutto si creeranno tante problematiche per gli atleti e gli staff tecnici: «Ci sarà una rivoluzione, perché bisognerà mettere via tutti i prodotti di scorrimento e tenuta che hanno un minimo di fluoro. Nella riunione ci hanno mostrato dei grafici, che mostravano quanto le solette degli sci siano ormai impregnate di fluoro. A questo punto si dovrà anche far ristrutturare tutti gli sci utilizzati, un bel problema. Poi si possono creare altre situazioni particolari. Un atleta, per esempio, potrebbe fare delle gare italiane e mettere il fluoro sotto gli sci, per poi andare in Coppa del Mondo dove è invece vietato. Insomma, sarà tutto da scoprire».

Quest’ultimo sarebbe un problema non da poco, perché al momento la FIS non ha un numero di dispositivi adatto a coprire tutte le gare, quindi nelle competizioni nazionali non ci sarà la possibilità di controllare la presenza o meno di fluoro sotto gli sci. Aspettare un paio d’anni e fare questa rivoluzione più lentamente, sarebbe stata senza troppi dubbi la decisione più saggia. «Si fa un doppio passo indietro – ha affermato Brocardsoprattutto in un anno in cui ci sono già tanti problemi a causa dell’emergenza covid-19. Sarà una stagione caotica».

Ovviamente le ditte sono sul piede di guerra nei confronti della FIS, ma secondo Brocard le cose non cambieranno: «Non so cosa faranno ditte. Da mesi tutti dicono che l’abolizione del fluoro slitterà di qualche anno, ma dalla riunione di giovedì si è capito che la FIS è irremovibile. Probabilmente le ditte dovranno adeguarsi a prodotti senza fluoro».

Katja Colturi e Giorgio Capodaglio

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