Olimpiadi | 24 giugno 2020

Milano Cortina 2026: a un anno dall'assegnazione delle Olimpiadi, i protagonisti rivivono le emozioni di Losanna

Autorità, atleti e dirigenti federali hanno lasciato il proprio messaggio video sulle pagine facebook e instagram di Milano-Cortina 2026; ecco quanto alcuni di loro hanno affermato

Il momento della vittoria

Il momento della vittoria

Sui social di Milano Cortina 2026 sono apparsi tanti messaggi di auguri per l’anniversario dell’assegnazione dei Giochi Olimpici all’Italia. Un giorno che sta dando a tutti l’occasione di rivivere le emozioni del 24 giugno di un anno fa, ma soprattutto di guardare avanti, mettersi alle spalle gli ultimi difficilissimi mesi per l’Italia e il mondo intero, pensando a organizzare un’Olimpiade da sogno, in grado di inorgoglire il nostro paese.

Tanti campioni dello sport e personaggi delle istituzioni hanno mandato il proprio messaggio. Ve ne proponiamo alcuni.

Vincenzo Novari (AD della Fondazione Milano Cortina 2026): «Siamo qui alla sede della fondazione, come vedete alle mie spalle c’è la fiaccola di Torino 2006. Sono gli uffici dove organizzeremo questa grande avventura di tutti gli italiani. Oggi è il primo compleanno di Milano Cortina 2026. Io vorrei ancora ringraziare tutti i protagonisti di questo fantastico successo italiano. Vorrei ringraziare i presidenti delle Regioni, delle Province, i Sindaci, Giancarlo Giorgetti e Giovanni Malagò, che hanno avuto un ruolo fondamentale nell’acquisizione di questa grande avventura italiana, infine il Ministro Spadafora che sta supportando veramente al massimo questa fondazione che ho l’onore di dirigere. Tanti auguri Milano Cortina 2026, faremo di te la grande olimpiade degli italiani».

Giovanni Malagò (Presidente CONI): «24 giugno 2019, una grande data, abbiamo riportato le Olimpiadi in Italia. Una strana, diversa, insolita, ma vincente candidatura. Milano e Cortina, due città, due regioni che la supportavano, la Lombardia e il Veneto, due province quelle di Bolzano e Trento, ma in realtà tutto un paese, tutto il mondo dello sport che ha fatto squadra dimostrando che quando siamo uniti nulla ci è precluso. È stato un momento meraviglioso, il tempo è volato e festeggiamo già un anno. Ti faccio gli auguri Milano Cortina, insieme a questo progetto olimpico c’è secondo me la speranza e la fiducia di un paese che, anche per quanto è successo negli ultimi mesi, ha bisogno di sentirsi proiettato all’ottimismo e alla propositività di un progetto che renderà orglioso tutto il paese».

Giuseppe Sala (Sindaco di Milano): «A volte, quando i tempi sono difficili, come in questo caso, il ricorrere alla memoria, andare indietro nel tempo e rivivere le gioie che si sono provate, può essere di grande conforto. Ho fatto questo esercizio più volte in queste settimane e la giornata di Losanna è stata indubbiamente una fonte di enorme gioia. Ho due flash ben precisi nella mente. Il primo è il mio balzo di gioia quando è stata annunciata l’assegnazione, immagine ripresa da molti media. La seconda invece mi ricordo che finiti quei secondi di gioia enorme, mi sono alzato e sono andato dalla delegazione svedese per ringraziare e fare i migliori auguri alla Sindaca di Stoccolma».

Gianpietro Ghedina (Sindaco Cortina d’Ampezzo): «Tanti auguri Milano-Cortina 2026. Quanta emozione, quanto lavoro e quanta soddisfazione portare la nostra bandiera verso l’assegnazione dei Giochi 2026 e infine poter dire che è la bandiera della vittoria. Per noi è un orgoglio in più riportare a Cortina d’Ampezzo, a 70 anni dai leggendari Giochi Olimpici 1956, le Olimpiadi Invernali 2026. Un progetto serio, una squadra affiatata, un lavoro unico e straordinario, vincente sotto tutti i punti di vista. Milano-Cortina 2026, avanti insieme con grande forza e grandissimo entusiasmo».

Luca Zaia (Presidente Regione Veneto): «Ormai è già passato un anno da quel 24 giugno 2019. È stata la realizzazione di un sogno avere le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 che si terranno nei nostri territori. È quindi l’occasione per ricordare quella grande emozione, che continuiamo ad avere in questa fase di preparazione delle Olimpiadi. Un ringraziamento a tutti quelli che hanno lavorato e dritti verso l’obiettivo».

Attilio Fontana (Presidente Regione Lombardia): «È passato un anno dal giorno in cui il CIO assegnò a Milano Cortina l’organizzazione dei Giochi 2026. Quello fu un giorno indimenticabile, un’emozione e una gioia incredibili. Quest’anno abbiamo lavorato con impegno per proseguire nell’organizzazione delle Olimpiadi. Presto inizieranno i lavori concreti e sono convinto che nel 2026 la Lombardia riuscirà a dimostrare la propria grande capacità offrendo, insieme al Veneto e tutta l’Italia, delle Olimpiadi eccellenti, degne del nostro grande paese».

Maurizio Fugatti (Presidente Provincia Trento): «Un anno fa abbiamo fatto questa impresa delle Olimpiadi di Milano Cortina, delle Dolomiti. Il mondo è cambiato in un anno, quindi quella che abbiamo di fronte è l’impresa di costruire le Olimpiadi del 2026 e di far ripartire tutti insieme questi territori che hanno creduto fin dall’inizio nell’importanza dell’Olimpiade, che uniti in questo messaggio che dà l’Olimpiade ce la possono fare per la ripartenza e per ricostruire questo grande sogno che è Milano-Cortina 2026».

Arno Kompatscher (Presidente Provincia Bolzano): «Esattamente un anno fa ci siamo aggiudicati i Giochi Olimpici 2026, ma questo è stato per noi anche l’anno del coronavirus che ha stravolto il mondo, così come lo conoscevamo. È stato infine anche l’anno del Mondiale di Anterselva, che ci ha reso orgogliosi ed è stato uno stimolo per noi tutti a guardare con ottimismo al futuro. Adesso partiremo tutti assieme per preparare al meglio i Giochi Olimpici, assieme ce la faremo alla grande». 

Arianna Fontana (Atleta short track): «Milano-Cortina 2026, cosa significa per me. Da quando è iniziata questa avventura è significato tornare quella quindicenne che ero a Torino nelle Olimpiadi del 2006. Significa continuare a sognare come quella ragazzina con la voglia di far bene e vincere la sua prima medaglia. Per me questa Olimpiade Milano Cortina 2026 significa questo: sognare, credere in me stessa, credere che il nostro paese abbia la forza e l’energia per far si che questo evento sia qualcosa di unico e indimenticabile. Auguri Milano-Cortina 2026».

Flavio Roda (Presidente FISI): «Ad un anno da Losanna siamo sulla pista Stelvio, una delle più importanti del nostro circo bianco. Vorrei augurare buon compleanno a Milano Cortina per il primo anno dall’assegnazione».

Michela Moioli e Sofia Goggia: «Ciao a tutti. Siamo qui allo Stelvio, a distanza di un anno ricordiamo con tanta emozione quel giorno. È stata una delle giornate più belle della nostra vita, della nostra carriera agonistica, abbiamo parlato sul palco di Losanna di fronte al CIO. 24 giugno 2019 una giornata da ricordare. Noi continuiamo a sognare, nonostante ci sia Pechino di mezzo, noi sogniamo in grande fino a Milano-Cortina. Il sogno italiano e qui».

Armin Zöggeler: «Un anno fa noi della delegazione italiana abbiamo assistito all’indimenticabile momento in cui presidente del CIO ha girato il cartello e abbiamo scoperto che Milano Cortina era stata scelta per l’organizzazione delle Olimpiadi invernali 2026. È stato un momento indimenticabile, pieno di emozione, una grandissima gioia. Auguro a tutti buon lavoro per la preparazione. Auguri Milano Cortina».

Manuela Di Centa (olimpionica sci di fondo): «Un anno fa Milano Cortina, la nostra Olimpiadi. Abbiamo iniziato a lavorare ma c’è ancora tanto da fare. Questo momento anche di difficoltà che abbiamo avuto ci fa stare ancora più insieme, più forti, più convinti e concentrati per arrivare a Milano Cortina 2026 nel modo migliore, soprattutto nel nostro cuore».

Elisa Confortola (Short Track): «Un anno fa ho avuto l’emozione di vivere in prima persona il momento dell’assegnazione delle Olimpiadi Invernali 2026 a Milano Cortina. Ad una ragazza di 18 anni come me questa esperienza ha dato moltissimo. Mi sono sentita partecipe di una grande squadra, che ha lavorato e lavora tutt’ora molto duramente per regalare a tutti noi il sogno di un’Olimpiade in casa. È stato un onore per me poter parlare davanti al Comitato Olimpico e raccontare loro il mio sogno di poter vivere un’Olimpiade nel nostro meraviglioso paese. Mi ricorderò per sempre le emozioni di quel 24 giugno, che ancora oggi mi sono da stimolo per dare il meglio di me in ogni singolo allenamento. Mancano ancora sei anni al fatidico evento, lo so possono sembrare lunghi, ma di certo a noi atleti non mancano costanza e pazienza. Vi prometto, e con me sono sicura tutti gli altri atleti italiani, che faremo di tutto per arrivare pronti e tenere alto l’onore del nostro tricolore. L’Italia e gli italiani hanno molto da offrire e so che lo dimostreremo alla grande».

G.C.

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