Biathlon | 01 luglio 2020

Biathlon - Emilien Jacquelin: "Senza Fourcade la ripresa è stata più complicata"

Il biatleta francese ha parlato a Ski Chrono durante il secondo raduno della squadra: "Penso di essere migliorato al tiro, ho lavorato bene dal punto di vista mentale; per me è una grande sfida farmi strada da solo senza Martin"

foto di Flavio Becchis

foto di Flavio Becchis

La nazionale francese di biathlon è ormai da dieci giorni a Font-Romeu, dove in quota resterà fino a domenica per il suo secondo raduno in preparazione alla stagione 2020-21. La fatica si sta facendo sentire, come ha ammesso Emilien Jacquelin a Ski Chrono. «Sta iniziando a farsi difficile – ha dichiarato il campione del mondo della pursuit di Anterselvaabbiamo già nove giorni di allenamento nelle gambe e gli effetti della quota iniziano a farsi sentire. Le cose però stanno andando bene. Qui troviamo delle sensazioni simili a quelle che proviamo alla terza settimana consecutiva di Coppa del Mondo, quindi è interessante per il corpo. Devi sapere come resta presente mentalmente e fisicamente».
    
Sicuramente, visti i grandi risultati ottenuti nella passata stagione al Mondiale di Anterselva, Jacquelin non ha grandi problemi con la quota: «Mi piacciono le tappe della Coppa del Mondo che si disputano in altura, in genere vanno bene. Certo il raduno in quota non ti consente di dormire bene ed è meno buono anche il recupero, però sicuramente è un ottimo allenamento qualitativamente e quantitativamente. L’atmosfera nel gruppo è fantastica e l’ambientazione idilliaca».

Jacquelin ha buone sensazioni dopo questa fase iniziale di preparazione, anche se è presto per dire se pensa di aver già fatto dei passi avanti rispetto all’anno scorso. «Questo potremo dirlo solo a fine preparazione – ha ammesso l’atleta francese – ma per ora mi sento bene fisicamente. Penso di essere migliorato al tiro, ho imparato tanto dallo scorso anno, acquisito sicurezza e lavorato bene dal punto di vista mentale, senza avere blocchi quando la sessione di tiro diventa difficile».

Per la prima volta nella sua carriera, il biatleta francese in rampa di lancio non può allenarsi con il suo punto di riferimento, Martin Fourcade, che si è ritirato lo scorso anno a Kontiolahti: «La ripresa della preparazione senza di lui è stata complicata nelle prime settimane. Avevo un punto di riferimento in meno e anche tanto importante. Ho dovuto fidarmi di me stesso e assumermi le mie responsabilità. È una grande sfida farsi strada da solo senza Martin. C’è molto da imparare»

G.C.

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