Skiroll | 03 luglio 2020

Skiroll - Emanuele Becchis: "La possibilità di godere di questi raduni è impagabile"

Il cuneese, in raduno con la nazionale italiana di skiroll ad Anterselva, sta sfruttando al massimo questi giorni di ritiro con i compagni.

Foto Flavio Becchis

Foto Flavio Becchis

Skirollisti azzurri con il naso all’insù. Se la pioggia abitualmente fa arricciare il naso degli sportivi delle discipline “outdoor”, per il team azzurro di skiroll  la pioggia in questi giorni di raduno  è addirittura la propria alleata. Si perché uno degli obiettivi principali del direttore tecnico  Michel Rainer e dell’allenatore responsabile Emanuele  Sbabo, è quello di allenare i propri ragazzi sul punto debole, il bagnato. E c’è da dire che durante questo primo scorcio d’estate, Giove e Pluvio non stanno tradendo le loro aspettative, regalando acquazzoni a sprazzi.

Per la gioia del campione cuneese di Boves Emanuele Becchis, visto che proprio lo scorso anno al mondiale lettone di Madona fu tradito dalla pioggia. “Sì l’obiettivo è proprio questo ma devo ammettere che per un atleta come me che proviene dal pattinaggio -inline skate- dove la spinta di gambe è molto potente, sul bagnato con le ruote che patinano troppo risulta poco proficua. Il lavoro specifico è quello di trovare il giusto compromesso tra le spinte profuse dalle braccia e le gambe. Chi sono gli atleti più forti in questo tipo di condizione? Senza ombra di dubbio russi e norvegesi abituati per questione logistica ad un meteo piovoso”.

Dopo un primo periodo di lockdown preso con filosofia approfittando per una volta di riposare tra la stagione invernale sugli sci stretti e la estiva sugli skiroll, Emanuele il quale con la famiglia ha dato sfogo e sfoggio all’innegabile talento musicale  tipico del dna Becchis, ha ripreso la preparazione in maniera graduale. Certo è che  l’iridato  Becchis essendo come tutta la  nazionale  italiana di skiroll -ad eccezione di Laura Mortagna neo tesserata  Fiamme Oro- non facente parte di alcun gruppo sportivo, le entrate economiche che potevano pervenire dal circuito di  World Sprint Series interrotto alla vigilia  delle ultime due tappe, facevamo comodo. “Sono soddisfatto del carico post quarantena anche se con un buon potenziamento messo nelle gambe nel mese di aprile, per ora la parte dedicata agli sprint di qualità è ancora in fase di crescita. Tuttavia però se la stagione delle sprint ripartirà nel mese di agosto sono ancora in tempo per arrivarci in forma. Devo ammettere che la possibilità di poter godere di questi raduni è impagabile, stiamo lavorando bene in gruppo ma scrupolosi  dell’osservanza delle normative governative in tema di distanziamento sociale.”

Emanuele Becchis obiettivo circa il bilancio della stagione passata di skiroll. “Non sono molto soddisfatto. Su quattro gare sprint di Coppa del mondo compreso il mondiale, tre si sono disputate sotto la pioggia. Del mondiale in particolare sono molto deluso, ma con questo non voglio né prendere scuse né togliere il merito  ai miei avversari che sono stati più bravi di me. Unica gioia stagionale la vittoria della tappa italiana del Mini Tour Rollerski Trentino corsa sull’asciutto. Per il morale è stata una gran iniezione di fiducia.” Dita incrociate dunque per  Lele Becchis  nella speranza che diventi il “rain man” dello skiroll mondiale.

Katja Colturi

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