Biathlon | 09 luglio 2020

Biathlon - Tarda ancora la sentenza del TAS sull'appello di Vilukhina, Romanova e Zaitseva

Le tre atlete sono state squalificate dal CIO perdendo le medaglie vinte a Sochi, ma si deve aspettare la decisione del TAS che due anni fa assolse 28 atleti lasciando aperti i loro casi; anche l'Italia interessata al giudizio

Biathlon - Tarda ancora la sentenza del TAS sull'appello di Vilukhina, Romanova e Zaitseva

Bisognerà ancora aspettare prima di conoscere la decisione definitiva del TAS di Losanna sui casi riguardanti le tre biatlete russe, Olga Vilukhina, Yana Romanova e Olga Zaitseva. Le tre atlete sono state squalificate dal CIO, insieme ad altri 39 atleti russi per doping. 28 di questi atleti hanno visto però accolto il proprio ricorso presso il TAS di Losanna già nel febbraio 2018, mentre per Vilukhina, Romanova e Zaytseva, tutte medagliate a Sochi nel 2014, la decisione era stata rinviata.

Il TAS aveva comunicato che la risposta all’appello delle bialete sarebbe stata comunicata a metà luglio, ma il loro avvocato, Alexei Panich, ha dichiarato ai media russi che la decisione non sarà annunciata la prossima settimana: «Sebbene non abbiamo ricevuto alcuna notifica ufficiali dal TAS, abbiamo saputo che le decisioni giudiziarie su Zaytseva, Romanova e Vilukhina non saranno emesse la prossima settimana, come era stato indicato nell’ultima lettera del TAS. Nei prossimi giorni prevediamo di sapere quanto tempo extra sarà necessario per prendere decisioni».

L’Italia è interessata in particolare alla decisione su Vilukhina, in quanto una conferma della sua squalifica regalerebbe a Karin Oberhofer la medaglia di bronzo per la sprint olimpica di Sochi. La Russia perderebbe anche l’argento nella staffetta femminile, che la vide chiudere alle spalle dell’Ucraina. La Norvegia salirebbe così all’argento e la Repubblica Ceca al bronzo.

G.C.

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