Biathlon | 10 luglio 2020

Cambio al vertice del biathlon russo: Drachev si dimette da presidente; tocca a Maigourov?

Drachev ha annunciato le sue dimissioni giustificandole con il maggior impegno presso la Duma di Stato; nelle elezioni straordinarie dell'11 luglio l'unico candidato è quindi Maigourov

olympic.ru

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Dopo mesi di bufera, sono arrivate le dimissioni di Vladimir Drachev dalla presidenza della Russian Biathlon Union, posizione che occupava da maggio 2018.

L’ex presidente, deputato presso la Duma di Stato, ha giustificato la sua scelta con i maggiori impegni ai quali sarà chiamato presso la Duma di Stato nel periodo imminente. «L’onere aggiuntivo nella Duma di Stato – ha spiegato Drachev a TASS – non mi darà l’opportunità di concentrarmi sul lavoro presso la RBU. In una situazione del genere non mi sembra possibile concentrarmi sul biathlon con il solito impegno, in particolare con l’imminente preparazione per le Olimpiadi del 2022. È gratificante rendersi conto che ho fatto molto come presidente della RBU a beneficio dello sviluppo del nostro amato sport olimpico invernale. Esprimo la mia disponibilità a fornire un supporto consultivo al mio successore e al suo team di specialisti».

L’annuncio è arrivata alla vigilia della conferenza elettorale straordinaria, convocata dagli avversari di Drachev per l’11 luglio. A questo punto nelle elezioni che si svolgeranno domani a Khimki, l’unico candidato è Viktor Maigourov, che va verso la presidenza. Nemmeno il tempo di essere eletto presidente, però, che già sta ricevendo i primi attacchi da Aleksandr Tikhonov: “Mi chiedo come si possa mettere una persona così alla presidenza della RBU. Ai tempi dell’Unione Sovietica sarebbe finito in prigione”. La sua elezione non è comunque certa. Infatti, seppur unico candidato, Maigourov dovrà ottenere in ogni caso il voto di almeno due terzi del consiglio della RBU. Se non dovesse riuscirci, a quel punto la carica spetterebbe a uno dei membri del consiglio, fino alla prossima assemblea elettorale.

Insomma la Russia continuerà ad avere le sue pesanti liti interne, che certamente non fanno bene al movimento.

G.C.

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