Sci di fondo | 10 luglio 2020

Johaug conferma: "Voglio correre una maratona, ma dopo aver lasciato il fondo perché servirà un allenamento specifico"

La campionessa norvegese ha parlato di sci di fondo e atletica leggera nel corso di un podcast su NRK, chiarendo però che oggi la sua priorità è vincere sugli sci

Foto Instagram di Team Norway

Foto Instagram di Team Norway

Nel corso di un lungo podcast per NRK, insieme al commentatore di atletica e sci di fondo Jann Post, Therese Johaug ha parlato tanto dei due sport da lei più amati. Ovviamente la campionessa norvegese ha dedicato la maggior parte della conversazione all’argomento allenamento, ma è stato inevitabile far cadere il discorso anche sull’aspetto competitivo e la possibilità un giorno di vederla gareggiare in ambito internazionale anche nell’atletica.

Dopo aver vinto tantissimo nello sci di fondo, nelle ultime due estati Therese Johaug si è tolta tante soddisfazioni anche nell’atletica, fino alla grande prestazione dell’11 giugno scorso, quando ha corso i 10.000 metri a Bislett in 31’40.67 centrando il minimo per i Mondiali, ad appena 15” da quello per le Olimpiadi di Tokyo. Inevitabile, quindi, soprattutto in questo periodo lontano dagli sport invernali, che le venga spesso chiesto se in futuro prenderà parte a competizioni internazionali anche nell’atletica leggera.

Johaug, però, non ha intenzione di correre rischi, è completamente concentrata sullo sci di fondo, vuole confermare tutti i suoi titoli iridati ad Oberstdorf 2021 e vincere il suo primo oro olimpico individuale a Pechino 2022. La norvegese ha però notato il grande impatto mediatico della sua prestazione nell’atletica: «Ho ricevuto più attenzione dopo i 10.000 metri a Bislett, che a seguito degli ori Mondiali o delle Olimpiadi».

La corsa è però una passione che ha da sempre: «Adoro indossare le scarpe da corsa, uscire all’aperto e provare un senso di libertà. Quando corro mi sento vicina alla natura e sono me stessa. Ovunque mi trovi, posso indossare una scarpa da jogging ed allenarmi. Adoro correre. Perché non ho fatto competizioni di atletica in passato? Credevo che se l’avessi fatto, la gente si sarebbe aspettata che vincessi. Insomma avrei avuto delle pressioni. Ora sono nello sci di fondo da così tanto tempo, che voglio sfidare me stessa anche in altri palcoscenici, voglio competete e sono diventata meno paurosa. Non ho paura di perdere». Anche se ha poi ammesso che alla vigilia degli Impossibile Games a Bislett, si sentiva nervosa quanto prima del Mondiale di Seefeld.

Johaug ha poi sottolineato che oggi la corsa è per lei soltanto un allenamento in funzione del fondo, tanto che non ha mai mollato lo skiroll anche prima delle gare di atletica, sia un anno fa a Hamar che lo scorso giugno a Bislett: «Ho corso tre ore e 20 minuti al mattino e avuto un paio d’ore di veloci sugli skiroll nel pomeriggio prima della gara di Hamar dello scorso anno. La mattina stessa della gara ho fatto due ore di skiroll. Quest’anno, prima di Bislett, ho fatto qualche allenamento speciale in più sulla pista e ne ho raccolto i profitti, ma sono state appena quattro sessioni distribuite su sei settimane. Anche questa volta ho fatto due ore di skiroll nel giorno della gara».

La campionessa norvegese spera ora di poter gareggiare nuovamente al Bislett il prossimo anno, augurandosi di essere inserita nella gara di Diamond League: «Lo voglio davvero. Quindi, se l’occasione dovesse presentarsi il prossimo anno, vorrei gareggiare. Non ho intenzione di partecipare a un Campionato Europeo, ma preferirei di più farlo lì».

Al momento, però, Johaug allontana la possibilità di gareggiare alle Olimpiadi di Tokyo del 2021, così come ad Europei e Mondiali del 2022. Eppure la sua amica Bjørgen è convinta che potrebbe cambiare idea: «Una vittoria alle Olimpiadi di Pechino 2022 potrebbe motivarla a farla partecipare ai Mondiali di atletica leggera ad Eugene».

Johaug non ha voluto stabilire date sul suo possibile ritiro dallo sci di fondo, ma ha comunque ammesso che quando lo farà, proseguirà a correre nell’atleta: «Voglio correre una maratona, una volta smesso di sciare, e voglio anche provare una mezza maratona, per vedere che tipo di tempo potrei ottenere. So che per le maratone serve un allenamento più specifico, perché oggi le mie gambe faticherebbero a reggere». Johaug ha sottolineato di aver corso i 10mila del Bislett con una frequenza cardiaca media di 181 battiti al minuto, arrivando fino a 190.

Il commentatore Post è convinto che, nonostante l’età, Johaug potrebbe anche provare a gareggiare nella maratona alle Olimpiadi di Parigi del 2024: «Il livello che mostra nei diecimila dimostra che potrebbe correre bene sotto quanto richiesto per qualificarsi alla maratona olimpica, se si allenasse in modo specifico per quella. Quindi non ho problemi ad immaginare Johaug in gara nella maratona alle Olimpiadi di Parigi, se fosse motivata a farlo».

In questo caso l’atleta ha lasciato una porta aperta: «Non si può mai dire mai». Nell’attesa, però, Johaug è pronta a togliersi ancora tante soddisfazioni nello sci nei prossimi due anni. Pure se non ha avuto alcun timore di ammettere: «Se dovessi scegliere uno sport per il resto della mia vita, non sarebbe lo sci di fondo ma l'atletica».

G.C.

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