Biathlon | 12 luglio 2020

Biathlon - Giachino ha chiaro come far migliorare al tiro le atlete francesi: "Lavoriamo sull'aspetto mentale"

A differenza del suo predecessore Franck Badiou, il nuovo allenatore del tiro della squadra femminile francese si è concentrato in particolare sull'aspetto mentale

Biathlon - Giachino ha chiaro come far migliorare al tiro le atlete francesi: "Lavoriamo sull'aspetto mentale"

Dopo due anni Jean-Paul Giachino è tornato allenatore del tiro della nazionale francese femminile di biathlon, sostituendo all’ultimo momento Franck Badiou che ha lasciato dopo una sola stagione. L’allenatore ha affiancato Frédéric Jean, il tecnico responsabile della squadra, alla guida di un team dalla media d’età piuttosto bassa, se si esclude Bescond, e abbastanza competitivo, soprattutto dopo il ritorno di Anais Chevalier. Una squadra che ha i mezzi per ottenere risultati di alto livello anche nelle manifestazioni più importanti, cosa che non è accaduta lo scorso anno al Mondiale di Anterselva.

Giachino ha avuto subito un buon impatto nella squadra, in particolare si è creato – come riferito da Ski Chrono – un ottimo rapporto con Jean: «Non avevo mai lavorato con lui – ha affermato il tecnico del tiro – è una persona che si impegna molto, le cose sono semplici tra noi». I due stanno dedicando molto tempo a ogni singola atleta nel periodo tra lo stage di Premanon e quello di Corrençon della prossima settimana, girando da una località all’altra per un lavoro individuale con ogni elemento della squadra: «È importante offrire un lavoro personalizzato alle atlete» ha specificato Giachino a Ski Chrono.

Il nuovo allenatore del tiro della squadra femminile francese ha poi chiarito di voler lavorare molto sull’aspetto mentale, in quanto con Badiou, il suo predecessore, le atlete hanno lavorato bene dal punto di vista tecnico: «Per me è facile, Franck ha fatto un ottimo lavoro dal punto di vista tecnico. Il tiro però ha anche un importante aspetto mentale, voglio concentrarmi su di esso, far sviluppare alle ragazze la capacità di adattarsi alle situazioni. Devono pensare a lavorare in maniera ancora più qualitativa mentre ripetono le loro serie».

G.C.

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