Sci di fondo | 18 luglio 2020

FOTOGALLERY E VIDEO - A Lavazè tanto lavoro per il Gruppo Milano Cortina 2026 di Pasini e Scola

Si chiude domenica il lungo raduno della squadra Under 25 azzurra, iniziato a Predazzo con la Squadra A e concluso a Lavazè; le parole dei due allenatori, soddisfatti per l'andamento del lavoro

FOTOGALLERY E VIDEO - A Lavazè tanto lavoro per il Gruppo Milano Cortina 2026 di Pasini e Scola

Si avvia verso la sua conclusione il lungo raduno dei gruppi della nazionale Milano-Cortina 2026 guidati da Fulvio Scola e Renato Pasini. Dopo essersi allenati per una settimana a Predazzo insieme alla Squadra A a partire da lunedì 6 luglio, le sei donne e sette uomini Under 25 hanno raggiunto domenica scorsa Lavazè per la seconda settimana di lavoro, che termina domenica 19 luglio.

Anna Comarella, Caterina Ganz, Francesca Franchi, Martina Bellini, Cristina Pittin, Nicole Monsorno, Stefan Zelger, Michael Hellweger, Paolo Ventura, Simone Daprà, Lorenzo Romano, Luca Del Fabbro e Davide Graz hanno usufruito della bellissima struttura dell’Albergo Dolomiti, di Passo Lavazè, e hanno anche potuto approfittare della nuovissima pista di skiroll. Nel menù della seconda settimana, a 1800 metri, tanto skiroll sul percorso appena asfaltato di Lavazè ma anche su alcune salite circostanti, un test sugli skiroll di 10km per le donne e 15km per gli uomini, corsa, camminate e corsa in montagna, corsa balzellata sui percorsi di Passo Lavazè. Allenamenti lunghi sfruttando la quota, ma anche specifici, con delle sessioni di palestra con il preparatore Perri e il fisioterapista Perucchini.

Soddisfatto l’allenatore della squadra maschile Fulvio Scola: «Il raduno è andato molto bene – ha affermato il tecnico delle Fiamme Gialle a Fondo Italia – i ragazzi si sono allenati al meglio. Nella prima settimana, a Predazzo, abbiamo sfruttato al massimo l’opportunità di allenarci insieme agli atleti della Squadra A. Un confronto sempre importante, che ha stimolato tanto i ragazzi, perché hanno potuto allenarsi con atleti più esperti, traendo alcuni spunti e vedendo anche su cosa migliorare per provare a salire di livello. Da domenica scorsa, poi, ci siamo trasferiti a Lavazè, dove eravamo per la prima volta da soli, assieme alla squadra femminile di Pax. È stata quindi l’occasione giusta per formare ancora meglio il gruppo e per me di conoscere ulteriormente gli atleti che formano la squadra, visto che sono con loro ancora da poco. Il meteo ci ha aiutato, ci siamo allenati veramente molto bene, sfruttando anche la nuova pista di skiroll qui a Lavazè. Abbiamo fatto anche un paio di test, nei quali, come sempre nel periodo estivo, qualcuno ha dimostrato di stare già bene mentre qualcun altro ha pagato il lavoro svolto nei giorni precedenti, accusando un po’ di stanchezza. Tutto nella norma».

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Renato Pasini, allenatore del CS Carabinieri, che sta lavorando anche per amalgamare il gruppo, visto che alle tre ragazze che allenava lo scorso anno si sono aggiunte Anna Comarella, Caterina Ganz e Nicole Monsorno. «Sono soddisfatto di come sono andate queste due settimane di raduno tra Predazzo e Lavazè. Le ragazze stanno tutte bene, soltanto Martina Bellini ha avuto un piccolo risentimento muscolare, ma non ha saltato alcun allenamento importante, giusto un po’ di corsa nella prima settimana. Le abbiamo fatto una risonanza e non aveva alcuna lesione, così sotto lo sguardo attento dello staff medico e del fisioterapista ha proseguito la preparazione. Ovviamente sto cercando di gestire al meglio Nicole Monsorno, che si sta inserendo bene nel gruppo. Lei ha una programmazione leggermente differenziata rispetto alle altre, svolge spesso gli stessi allenamenti ma a volte personalizziamo, in quanto essendo appena passata a senior, ha alle spalle uno storico di allenamento diverso, quindi bisogna fare sempre attenzione. Anche Caterina Ganz sta piuttosto bene, va meglio ogni giorno che passa. È tanto stimolata dal confronto con le altre, ma lei stessa è un grande stimolo per le compagne di squadra. Questo è ciò che più conta, perché ogni atleta deve portare qualcosa al gruppo attraverso le proprie caratteristiche. Sono contento perché in questo raduno il gruppo si è ulteriormente amalgamato, le atlete si stanno trovando. Io non chiedo loro di essere migliori amiche, ma le migliori compagne di squadra possibili, che significa lavorare al meglio non soltanto per se stesse ma anche per il resto del gruppo. Come per lo Stelvio, ci tengo a ringraziare il Presidente Roda e la commissione medica, che si sono dati da fare e ci hanno messo la faccia per farci partire con i raduni e gli allenamenti. Noi stiamo rispettando le direttive facendo grande attenzione, anche perché come si vede dai dati il virus gira ancora».

Terminato il raduno gli under 25 azzurri avranno una settimana di scarico, nella quale andranno anche a Rovereto per svolgere alcuni test funzionali sul tappeto. Quindi la settimana successiva, appuntamento a Tirrenia, al centro di preparazione del CONI, per un altro raduno, in questo caso assieme al gruppo Milano-Cortina 2026 di Simone Paredi. In attesa di avere finalmente la possibilità anche di fare delle gare estive, che mancano agli azzurri, come sottolineato da Pasini: «Speriamo che intanto confermino al più presto il calendario invernale, così gli atleti hanno la sicurezza di gareggiare. L’incertezza ovviamente psicologicamente non aiuta, ma noi stiamo cercando di portare anche questo aspetto a nostro vantaggio, forzando molto sull’approccio all’allenamento e alle competizioni, che è importante. Ci mancano anche le gare, come corse in montagna o sugli skiroll , da quelle di paese alle ufficiali, alle quali solitamente partecipavamo. Per questo motivo cerchiamo di inserire da qui in avanti più test o sfide inter nos possibili per ovviare all’assenza del pettorale».

Giorgio Capodaglio

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