Sci di fondo | 20 luglio 2020

Biathlon - Stina Nilsson: "Sono più felice ora che sono una biatleta"

La svedese non rimpiange la scelta fatta: "Amo questo sport e le sensazioni anche contrastanti che mi offre; l'oro olimpico? Oggi non ho le capacità per ottenerlo, ma mi piace la strada intrapresa e spero mi porti in alto"

Foto SVT

Foto SVT

Sta affrontando questa sua nuova avventura nel biathlon con grandissimo entusiasmo. Stina Nilsson è felicissima della scelta fatta, si sta impegnando tantissimo per migliorare ed essere subito ad alto livello, non si preoccupa della pressione ed è certa di aver preso la decisione giusta. In fin dei conti non può che essere così, quando senti di stare bene grazie al percorso che hai intrapreso.

La svedese ha mostrato tutto il proprio entusiasmo nell’intervista rilasciata a Sportbladet. «Lo amo (il biathlon, ndr), amo la sensazione e i contrasti che mi dà il tiro. Sono tanto felice quando centro i bersagli, così come allo stesso tempo penso a quanto ancora non sono brava e sono triste quando li manco. Il mio rapporto con la carabina? Le cose stanno andando sempre meglio e sto imparando qualcosa di nuovo ogni giorno, anche se ancora ci sbatto la testa tutte le volte».

Sulla bontà della sua scelta, quindi, Nilsson ha pochi dubbi: «Dopo le Olimpiadi di Pyeongchang, avevo già pensato che avrei fatto un’altra Olimpiade e successivamente sarei passata al biathlon. Sono più felice ora che sono una biatleta, noto la differenza. Ho pensato e discusso con me stessa a lungo riguardo questa scelta e quando ho preso questa decisione, sono diventata una persona molto più felice».

L’inizio della passata stagione fu per lei molto complicata, in quanto sembrava per molti la principale avversaria di Johaug per la Coppa del Mondo, ma un infortunio la debilitò nella prima parte della stagione fino all’abbandono del Tour de Ski: «Quando tornai a casa e vidi di non poter gareggiare a gennaio e febbraio la decisione divenne piuttosto chiara. Ho sempre avuto la capacità di visualizzare il futuro della mia carriera. Avevo sempre visto me stessa alle Olimpiadi e ai Mondiali (di fondo, ndr), ma in quel momento non potevo immaginarmi sulla linea di partenza dei prossimi Mondiali di Oberstdorf. A quel punto sapevo che non avrebbe più funzionato, che volevo altro. Sono così contenta di aver osato scegliere il biathlon ora che ho ancora tante stagioni davanti a me. Niente avrebbe potuto stoppare la mia scelta, perché non posso fare qualcosa con il cuore a metà. Se voglio qualcosa, devo farlo a piene forze. Non potevo più investire tutto il mio cuore nello sci di fondo. Quindi era tutto o niente».

Come prevedibile Stina Nilsson si è ritrovata al centro dell’attenzione mediatica dopo il suo passaggio al biathlon e l’ingresso in nazionale. Il suo impatto con la nuova squadra è stato molto positivo: «Sono stati giorni piuttosto caotici quando è diventato pubblico che sarei passata al biathlon, per me è stato come essere in un nuovo mondo quando sono andata a Östersund con la carabina in spalla. L’esperienza all’interno della squadra di biathlon è assolutamente differente. Ci alleniamo quasi ogni giorno assieme e mi piace, penso sia tanto divertente. Non era una cosa che mi mancava quando facevo fondo, perché non avevo problemi nell’allenarmi da sola. Ma ora che ho sperimentato cosa significhi allenarsi tanto assieme alle altre, mi piace. Se l’avessi saputo allora, mi sarebbe mancato».

La svedese non si preoccupa di come andranno le cose, anche se non dovessero arrivare i risultati è certa che non rimpiangerà questa decisione: «Non sono preoccupata al momento. Non importa come andranno le cose, non mi pentirò mai di questa decisione, già soltanto per il piacere che sto provando in questo breve periodo della mia vita».

Nessun atleta è riuscito a vincere l’oro individuale olimpico nello sci di fondo e nel biathlon. In Svezia sognano che Stina Nilsson possa essere la prima a farlo. La svedese però ha cercato di abbassare un po’ le aspettative: «Se vogliamo dirlo, oggi non ho ancora le capacità per riuscirci. Sono in un percorso che adoro davvero e spero mi porti in alto».  

G.C.

Ti potrebbero interessare anche: