Sci di fondo | 22 luglio 2020

Fondo - Terminato il terzo raduno del CS Carabinieri; Grandelis: "Mi ritengo fortunato, guido un gruppo molto affiatato"

Ad Auronzo i cinque atleti di sede dell'Arma stanno preparando la nuova stagione; l'allenatore Tullio Grandelis guida la squadra assieme a Pietro Piller Cottrer

Fondo - Terminato il terzo raduno del CS Carabinieri; Grandelis: "Mi ritengo fortunato, guido un gruppo molto affiatato"

Si è concluso oggi il terzo raduno della squadra di sci di fondo del Centro Sportivo Carabinieri, che si sta preparando per la stagione 2020/21 agli ordini degli allenatori Tullio Grandelis e Pietro Piller Cottrer, insieme al tecnico Aldo Fauner, responsabile dei materiali. La squadra dell’Arma si era già ritrovata ai primi di giugno per una settimana, poi ha svolto successivamente due raduni da dieci giorni, nei quali gli atleti hanno lavorato tanto.

La squadra di sede è composta quest’anno da cinque atleti, quattro uomini e una donna. Sono Mirco Bertolina, Stefano Gardener, Paolo Fanton, Stefano Dellagiacoma e Chiara De Zolt Ponte. Prossimamente si uniranno alla squadra anche i tesserati del settore giovanile, aggregati al CS Carabinieri. Sono Rebecca Bergagnin, Sophia Innerkofler, Giorgia Rigoni, Edoardo Buzzi e Benjamin Schwingshackl. Rispetto alla passata stagione, invece, non sono più con noi in squadra Tommaso Dellagiacoma, Alessia De Zolt e Riccardo Lorenzo Masiero.

Ovviamente il via della preparazione ha portato con sé tante novità, come sottolineato da Tullio Grandelis a Fondo italia: «Quest’anno ci sarebbe piaciuto portare avanti il discorso della collaborazione con gli altri corpi sportivi, un progetto, partito l’anno scorso, che si era dimostrato molto valido. Sono convinto che raccoglieremmo con il tempo i frutti di questo lavoro, ma purtroppo almeno per il momento siamo impossibilitati ad andare avanti tutti assieme, a causa delle restrizioni legate all’emergenza Covid-19. Se la situazione dovesse migliorare nei prossimi mesi e ci fosse la disponibilità da parte di tutti, credo che potrebbe certamente interessarci trovarci nuovamente, confrontandoci e allenandoci assieme. Un’altra novità della stagione è la presenza al mio fianco di Pietro Piller Cottrer, che porta alla squadra la sua grande esperienza da atleta e allenatore. È stato un vincente in entrambi i ruoli, quindi posso solo augurarmi che gli atleti imparino questa sua dote».

Secondo l’allenatore del Centro Sportivo Carabinieri, la lunga pausa ha sotto certi aspetti anche giovato agli atleti. «Mi ritengo fortunato perché ho un gruppo molto affiatato, che ha tanta voglia di lavorare, essendo formato da atleti che si stimolano a vicenda. Inoltre, credo che il ritorno alla quotidianità per questi ragazzi sia stato importante, hanno ripreso a fare sport senza tanti pensieri e ciò rende le cose più facili, anche se viviamo ancora nell’incertezza riguardo la stagione invernale. Già però il fatto di fare dei raduni, stare assieme e confrontarsi, è per loro un piccolo traguardo e un grande aiuto per noi tecnici, perché non abbiamo nemmeno grande bisogno di motivarli, lo sono già. Il compito nostro, però, è di trasmettere loro positività e fiducia, instaurare in loro una mentalità legata alla crescita e al miglioramento, stimolarli senza mai mettere loro in testa anche solo un pensiero sulle incertezze legate al regolare svolgimento della prossima stagione. Comunque ho notato che gli atleti non pensano ad altro, già soltanto essere tornati qui tutti assieme è per loro un grande incentivo, sono contenti, anche più di quanto lo fossero già negli anni passati. Abbiamo veramente un bel gruppo e le condizioni di partenza non potevano certo essere migliori. Adesso ci concentriamo sul lavoro da fare per centrare gli obiettivi prefissati».

Grandelis ha quindi parlato nello specifico dei cinque atleti di sede, partendo dalla new entry del gruppo. «Stefano Dellagiacoma è con noi per la prima volta dopo anni in nazionale. Con lui dobbiamo svolgere un lavoro più mentale che fisico, a volte ha bisogno di maggiore attenzione, di essere ascoltato e capito in certi aspetti. Abbiamo già trovato il giusto compromesso per portare avanti assieme il nostro progetto lavorativo, che è stato condiviso da lui. Ritengo questo ragazzo una pedina fondamentale del nostro gruppo. Dispiace non vederlo nei quadri federali, perché è un atleta di valore che, soprattutto nelle gare sprint, può rappresentare il futuro del fondo italiano. La sua presenza ha arricchito certamente la nostra squadra. Lui deve vederla come un’occasione, una novità che lo aiuterà a crescere nella sua vita sportiva. Sono molto fiducioso, perché ho visto quanto si sta impegnando e ha grandi potenzialità. Credo rientrerà a breve nei quadri delle squadre nazionali».

Quindi l’attenzione si è focalizzata sugli altri tre uomini del gruppo, Gardener, Bertolina e Fanton. «Per il resto abbiamo un gruppo collaudato di atleti che hanno già dimostrato negli anni di poter ben figurare sia in ambito nazionale che internazionale. Alcuni di loro hanno fatto bene in OPA Cup e mostrato di potersi giocare un posto per grandi appuntamenti di Coppa del Mondo o per Mondiali e Olimpiadi. Stefano Gardener, per esempio, ha fatto bene nelle ultime due stagioni e non credo abbia ancora raggiunto la piena maturità agonistica. Confido possa dare ancora qualcosa in più e migliorare. Mirco Bertolina è un ragazzo intelligente, sa conoscersi e ha un ottimo atteggiamento nel gruppo. È un atleta che ha ottenuto buoni risultati in Coppa del Mondo, ha già partecipato a Olimpiadi e Mondiali ed è stato anche in squadra nazionale. Purtroppo, a causa di problemi fisici che l’hanno tormentato, non ha avuto la fortuna di continuare il suo percorso di crescita regolarmente. Lo scorso anno ha lavorato per recuperare il tempo perso quello precedente ed ora ha ritrovato stabilità dal punto di vista fisico. Mi auguro possa tornare ai suoi livelli e giocarsi un posto per i grandi appuntamenti. Poi abbiamo il nostro cavallo pazzo, come lo definisco simpaticamente, Paolo Fanton, che è capace di ottenere dei grandi risultati. Siamo tutti consapevoli di quanto possa fare bene, anche se deve fare ancora un passo di maturazione in più dal punto di vista mentale rispetto ai due atleti appena citati. Secondo me ci regalerà delle soddisfazioni».

Infine l’unica donna della squadra di sede, Chiara De Zolt, atleta che secondo Grandelis ha ottimi margini di crescita. «Come Bertolina, anche lei era tornata lo scorso anno dalla nazionale. Si tratta di un’atleta giovane, alla quale stiamo dando fiducia. Riscontriamo nel corso degli allenamenti e dei test alcuni valori che possono darle un futuro importante nel nostro sport. Anche lei è in quella fascia di età nella quale deve ancora completare il suo percorso di crescita, non solo dal punto di vista sportivo. Per quanto ha fatto vedere, sono convinto che deve solo avere la pazienza di sistemare qualcosina e possa fare bene in futuro. Poi ovviamente molto dipenderà dalla sua volontà e perseveranza».

Infine Grandelis, dopo aver ringraziato il Maresciallo Davide Carrara, Comandante della Sezione Sport Invernali del Centro Sportivo Carabinieri, e Gabriella Paruzzi, consigliere della FISI, «perché con il loro lavoro hanno reso possibile la ripartenza della squadra», ha fissato poi gli obiettivi per la prossima stagione. In fin dei conti negli ultimi anni, partendo dalla squadra di sede, diversi atleti del CS Carabinieri si sono qualificati per Olimpiadi o Mondiali, quindi ovviamente si guarda ad Oberstdorf 2021: «Porsi degli obiettivi porta con sé quell’elettricità che consente anche all’allenatore stesso di dare quel qualcosa in più. Noi ovviamente vogliamo ripeterci, pur sapendo che non è facile. Abbiamo un buonissimo gruppo e sono convinto anche i mezzi per toglierci delle belle soddisfazioni. Questo bel mix tra esperti e giovani ci sta aiutando a lavorare bene. Mi piacciono le sfide, quindi se i miei atleti vanno bene mi galvanizzo, significa aver fatto un buon lavoro».  

Giorgio Capodaglio

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