Skiroll | 31 luglio 2020

Skiroll - È ufficiale: cancellata la tappa di Khanty-Mansijsk, il Mondiale Juniores spostato a Madona

La Coppa del Mondo ridotta ormai a due tappe e il Mondiale si disputerà quindi senza l'Italia, visto che nessun azzurro potrà disputare gare internazionali sino al 30 agosto; perché la FIS non ferma tutto?

Laura Mortagna, la detentrice della Coppa del Mondo Juniores (Foto di Flavio Becchis)

Laura Mortagna, la detentrice della Coppa del Mondo Juniores (Foto di Flavio Becchis)

Ve l’avevamo anticipato la scorsa settimana, ora è ufficiale: il Mondiale Juniores di skiroll si disputerà a Madona, in Lettonia, in contemporanea alla tappa della Coppa del Mondo. Le difficoltà organizzative in Russia, a causa dell’emergenza Covid-19, hanno portato quindi alla cancellazione della tappa di Khanty-Mansijsk, inizialmente programmata dal 17 al 20 settembre. L’evento di Coppa del Mondo avrebbe coinciso anche con il Mondiale Juniores.

A questo punto la FIS, impossibilitata in un periodo così complicato a trovare un’altra località in grado di ospitare una tappa di Coppa del Mondo e il Mondiale Juniores, ha deciso semplicemente di rendere iridata per i Giovani la tappa di Madona. Al momento, però, il programma prevede ancora soltanto tre gare: sprint in skating venerdì 28 agosto, mass start in skating sabato 29 agosto e gara in classico con partenza a intervalli la domenica. La FIS sta anche valutando l’opportunità di fare disputare una team sprint, che era inizialmente prevista nel programma.

Continuiamo, però, a chiederci quale sia il senso di far disputare una Coppa del Mondo, che a questo punto sarà circoscritta soltanto alle due tappe di Otepää e Madona, visto che anche la Cina dovrà presto annunciare forfait, dal momento che il governo cinese ha cancellato tutti gli eventi internazionali fino al 31 dicembre, esclusi quelli validi come prova per le Olimpiadi 2022. Ma soprattutto, perché ci si ostina a portare avanti un Mondiale Giovanile, quando Italia e Svezia hanno già dato forfait (gli azzurri non possono partecipare ad alcuna gara internazionale fino al 30 agosto) e tutto lascia pensare che altre nazioni – Russia in testa – faranno altrettanto? A volte bisognerebbe avere maggior coraggio e capire che è meglio fermare tutto anziché andare avanti con uno spettacolo tutt’altro che competitivo. 

Giorgio Capodaglio

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