Biathlon | 01 agosto 2020

Biathlon - Desthieux: "Al primo raduno senza Fourcade sembrava mancasse qualcosa"

Il biatleta francese a Ski Chrono: "Ora quella sensazione è passata, ognuno di noi sta cercando di portare qualcosa al gruppo; io ci metto la mia esperienza"

Biathlon - Desthieux: "Al primo raduno senza Fourcade sembrava mancasse qualcosa"

Si è appena concluso il raduno della nazionale francese di biathlon a Plans d’Hotonnes, praticamente a casa di Simon Desthieux. Il classe 1991, che ancora attende di vincere la sua prima gara individuale in carriera, è infatti originario di Hauteville-Lompnes, a pochi chilometri di distanza. «È stato bello e strano per me allenarmi a casa – ha affermato Desthieux a Ski Chrononon venivo in raduno qui con la nazionale dai tempi giovanili, quando ero in squadra con Antonin Guigonnat e Florent Claude. C’era stata solo una tappa del Summer Tour nel 2013. Io vengo qui a sciare in inverno e usare il poligono, che è stato finalmente rinnovato, dopo oltre vent’anni. Hanno ricostruito la pista e abbiamo ora un anello da 2,5km, oltre a una palestra per i pesi. Fuori dallo stadio siamo circondati dalla natura, l’ideale per la bicicletta e gli skiroll. Qui faccio anche la guida turistica agli altri, posso suggerire anche gli itinerari».

Il raduno è stato di una settimana e meno complicato rispetto a quello precedente a Font-Romeu, in alta quota: «È stato più facile e più corto. A Font-Romeu, poi, dovevamo gestire la quota. Lì bisogna sempre stare attenti, soprattutto con il caldo di luglio. La fatica inizia a farsi sentire, stiamo lavorando tanto fisicamente». Ovviamente tanti anche gli allenamenti al poligono, anche se a Plans d’Hotonnes il vento ha aumentato il coefficiente di difficoltà: «In questa fase il tiro è ancora più importante. Qui abbiamo trovato vento, non molto regolare, un po’ come a Östersund. Guardo sempre le bandierine prima di sparare e cerco di migliorare, per ottenere precisione e continuità».

Dopo anni insieme a Martin Fourcade, per Simon Desthieux è stata una grande novità trovarsi in raduno senza di lui: «In occasione del primo stage è stato molto strano non vedere Martin. Mi sono sempre sentito come se mancasse qualcosa. Ora la sensazione è passata. Tutti abbiamo il nostro contributo da dare. Io provo a portare la mia esperienza».

G.C.

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