Biathlon | 04 agosto 2020

Da medagliata mondiale nel biathlon a mental coach nel badminton: il particolare percorso di Nowakowska

L'ex biatleta polacca, vincitrice di due medaglie ai Mondiali di biathlon di Kontiolahti, è diventata il mental coach della nazionale polacca di badminton

Da medagliata mondiale nel biathlon a mental coach nel badminton: il particolare percorso di Nowakowska

È salita sul podio in Coppa del Mondo soltanto due volte in carriera, ma l’ha fatto al momento giusto, nel Mondiale di Kontiolahti della stagione 2014/15. In quell’occasione la polacca Weronika Nowakowska, fu capace di chiudere al secondo posto la sprint, grazie a un doppio zero al tiro, alle spalle di Marie Dorin Habert, che vinse la medaglia d’oro. Un risultato straordinario quello della polacca, l’unica capace quel giorno di chiudere senza alcun errore al tiro. La seconda medaglia arrivò nell’inseguimento, in un’altra giornata difficile per tutte, quando chiuse al terzo posto alle spalle di Dorin Habert e Dahlmeier, nonostante tre errori al tiro. Quando però si trovò a non poter sbagliare nell’ultima serie, per riuscire a portare a casa il bronzo, Nowakowska fu precisa e conquistò così il suo secondo podio. In carriera vinse anche due medaglie agli Europei e gareggiò in tre edizioni dei Giochi Olimpici, ottenendo come miglior risultato un quinto posto nell’individuale delle Olimpiadi di Vancouver 2010, con l’errore all’ultimo poligono che le costò una clamorosa medaglia.
    
Lasciato il biathlon nel 2018 Weronika Nowakowska è rimasta sempre molto legata al mondo dello sport e oggi ha appena assunto un ruolo in uno sport lontanissimo dal biathlon. L’ex atleta polacca, infatti, secondo quanto riferito da sportsinwinter, ha firmato un contrato da mental coach della nazionale polacca di badminton. «La cosa più importante nella nostra collaborazione – ha affermato Nowakowskasarà conoscere i giocatori, le loro capacità e i limiti. Credo che all’inizio dedicheremo la maggior parte del nostro tempo a determinare dove vogliono arrivare e quali obiettivi si prefiggono».

È stato un lungo corteggiamento quello tra l’Associazione Polacca di badminton e l’ex biatleta, con una prima conversazione avvenuta già lo scorso anno in occasione dei Mondiali di Katowice. Allora però Nowakowska, che vuole fare le cose per bene anche in questo ruolo, non si sentiva pronta. Ora ha deciso di accettare la proposta e magari guidare la squadra polacca addirittura alle Olimpiadi. Sicuramente, con la sua esperienza da atleta, saprà portare un esempio concreto di cosa significhi saper ottenere il massimo da se stessi proprio in occasione dell'appuntamento più importante.

G.C.

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