Sci di fondo | 10 agosto 2020

Fondo - Impressionante Klæbo: dieci ore di allenamento in un giorno!

Alla fine di luglio, il campione norvegese ha fatto due sessioni di allenamento da cinque ore nella stessa giornata: "Voglio sfidare Bolshunov, ma lui avrebbe fatto queste 10 ore al doppio della velocità"

Foto di Flavio Becchis

Foto di Flavio Becchis

Ha tanta voglia di battere nuovamente Alexander Bolshunov e riprendersi lo scettro di detentore della Coppa del Mondo, oltre che confermarsi campione del mondo sprint. Johannes Klæbo l’ha già dimostrato lo scorso weekend, quando dopo aver guidato il giorno precedente per dodici ore è sceso in pista, ha indossato gli skiroll e ha stravinto la sprint del Blinkfestivalen, per poi ripetersi il giorno successivo nella 15km in tecnica classica.

Johannes Klæbo è determinato a migliorare le sue doti di resistenza e per questo motivo nel mese di luglio si è sottoposto a delle giornate di allenamento molto lunghe. Il campione norvegese ha svelato ai colleghi di Dagbladet, che un giorno dell’ultima settimana di luglio è riuscito ad allenarsi addirittura dieci ore. Klæbo si è svegliato presto ed è andato a correre alle 5 di mattina, tornando alle 10. A seguito della corsa si è riposato cinque ore a casa, per poi indossare gli skiroll attorno alle 15 ed allenarsi fino alle 20. Questo, nonostante il giorno precedente si fosse allenato per 7 ore, tanto che in due giorni, tra skiroll e corsa, ha completato la bellezza di 250 chilometri.

«Non so se sia anormale – ha ammesso Klæbo a Dagbladet – non l’ho mai fatto prima, anche se pure in passato ho avuto giornate di allenamento in cui mi sono allenato molto e con grandi quantità. Credo sia anche bello allenarsi in modo diverso e provare cose nuove».

Il norvegese ha ammesso di voler sfidare Bolshunov anche nelle distance, ma è consapevole che il russo oggi sia più forte: «Si, è una mossa per sfidare Bolshunov anche nelle distance. Ma la cosa peggiore è che lui avrebbe fatto quelle dieci ore al doppio della velocità. È questo il mio problema, ma forse a lungo termine posso farcela. L’obiettivo è provare a stargli dietro, per questo mi alleno».

Un suo compagno di squadra del gruppo sprint, Erik Valnes, ha ammesso di essere rimasto molto colpito dalla mole di allenamento di Klæbo: «È abbastanza estremo. Ha svolto due sessioni da cinque ore in un giorno. Io ho fatto solo una sessione lunga sugli skiroll quest’anno, da cinque ore e mezza, poi sono rimasto sdraiato per il resto della giornata. Siamo abituati ad allenarci molto, ma parliamo di tre, quattro o cinque ore di allenamento divise in due sessioni. Qui invece si parla di dieci in due sessioni, quindi quasi il triplo di quelle a cui siamo abituati in una giornata dura».

Insomma Klæbo sembra non lasciare nulla a caso e soprattutto essere determinatissimo a fare tutto il possibile pur di battere Bolshunov e tornare ad essere il detentore della Coppa del Mondo.

G.C.

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