Salto | 29 agosto 2020

Salto con gli sci - Dalla Polonia: la FIS deve rivedere il calendario; a rischio le gare asiatiche

L'emergenza Covid-19 porta con sè tante altre complicazioni per il regolare svolgimento della Coppa del Mondo; la FIS avrà tanto a cui pensare

Salto con gli sci - Dalla Polonia: la FIS deve rivedere il calendario; a rischio le gare asiatiche

Si avvicina l’autunno e la FIS ovviamente sta ragionando sulle diverse soluzioni per poter far disputare regolarmente la Coppa del Mondo. Come dimostrato dalla tappa del Grand Prix, che si è disputata la settimana scorsa a Wisla, gareggiare è possibile, ma ci sono anche altre questioni che non possono essere sottovalutate. Per esempio la nazionale norvegese di salto è stata messa in quarantena, di ritorno dalle gare del Grand Prix, perché la Polonia è considerata in Norvegia un paese a rischio. Situazioni del genere potrebbero ripetersi anche nel corso della stagione, soprattutto valutando il fatto che l’emergenza covid-19 è tutt’altro che superata.
   
Secondo quanto riferito dai media polacchi, sempre molto attenti sulle questioni riguardanti il salto con gli sci, a serio rischio sarebbero le gare giapponesi della prossima Coppa del Mondo. In un’intervista rilasciata a TVP Sport, Apoloniusz Tajiner, presidente dell’Associazione Polacca di sci, ha ammesso che la FIS potrebbe eliminare dal calendario le competizioni in programma in Giappone, a Sapporo, dal 5 al 7 febbraio, trasferendo le competizioni in Europa. A quel punto a rischio ci sarebbe anche la tappa cinese della settimana successiva, fondamentale in quanto pre-olimpica. Il problema è legato anche al fatto che dal 22 febbraio inizierà poi il Mondiale di sci nordico a Oberstdorf, quindi in caso di quarantena per atleti e organizzatori si complicherebbe di molto la situazione.

Ovviamente, però, la valutazione andrà fatta molto bene su tutte le gare in calendario, in quanto il presidente della federazione polacca ha sottolineato che se oggi si andasse a Kuusamo, in Finlandia, dove la settimana successiva alla competizione di Wisla è in programma la seconda tappa della Coppa del Mondo, gli atleti dovrebbero sostenere quattordici giorni di quarantena, quindi non potrebbero effettivamente gareggiare. Insomma, al di là del protocollo FIS, che richiede a spese delle federazioni nazionali l’esecuzione di tamponi prima di ogni gara, cosa che potrebbe mettere in difficoltà le nazionali meno ricche, ci sono anche tutte queste problematiche che andranno valutate. Mai come quest’anno sarà difficile organizzare il calendario e accontentare tutti.

G.C.

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