Biathlon | 09 settembre 2020

VIDEO - Dorothea Wierer a Fondo Italia: "Sarebbe un vantaggio se si dovessero disputare più tappe nella stessa località"

L'azzurra delle Fiamme Gialle ha parlato a Fondo Italia in occasione del raduno di Anterselva: "Sto veramente bene, mi sono riposata tanto e sono meno stanca; vedo che ci sono ancora e questo mi motiva"

VIDEO - Dorothea Wierer a Fondo Italia: "Sarebbe un vantaggio se si dovessero disputare più tappe nella stessa località"

Negli ultimi due anni ha vinto quasi tutto: due volte la classifica generale della Coppa del Mondo, due coppe di specialità (una pursuit e una mass start), tre ori mondiali (mass start 2019, pursuit e individuale 2020) e altre quattro medaglie mondiali (bronzo mixed relay 2019, argento single mixed relay 2020, argento mixed relay 2020 e argento mass start). Eppure Dorothea Wierer ha ancora tanta voglia di vincere, lo dimostra allenandosi con grandissimo impegno e le motivazioni sempre molto alte.

In questi giorni lo si è visto durante il raduno di Anterselva, nel quale Dorothea ha mostrato di essere già in ottime condizioni fisiche. Proprio all’interno dello stadio in cui è cresciuta e ha vinto due titoli Mondiali lo scorso inverno, la trentenne delle Fiamme Gialle ha fatto il punto della situazione su una preparazione che mai come in questa occasione la sta rendendo soddisfatta, parlato dei dubbi sulla prossima stagione che non la spaventano affatto e detto la sua su una Coppa del Mondo che vedrà al via tante atlete in grado di vincere.

Di seguito l'estratto scritto dell’intervista a Dorothea Wierer, che potete vedere per intero nel video a fondo pagina.

«Ormai sono passati già un po’ di mesi dal Mondiale, non ci penso più di tanto. Quanto torno ad Anterselva è però sempre una bella sensazione perché non ho ricordi negativi legati a questo luogo. Per quanto riguarda la preparazione, sono molto soddisfatta di come sta procedendo, anche perché solitamente fatico un po’ in questa case essendo sempre piena di impegni. Quest’anno ne ho avuti molti meno e sto notando che ciò sta facendo la differenza. Solitamente ero molto stanca e stressata tra un impegno e l’altro. Quest’anno sono più libera, ho meno impegni, anche se adesso ad ottobre dovrò recuperare quelli saltati in primavera, ma dovrò solo stare attenta a gestirli bene.
Rispetto allo scorso anno sento di stare meglio dal punto di vista fisico, poi ovviamente ho degli alti e bassi come è normale che sia in preparazione, quando i carichi di lavoro sono pesanti. Nell’ultima primavera ho avuto per la prima volta la possibilità di rilassarmi veramente, stare un po’ a casa e terminato il lockdown ho ritrovato le motivazioni, anche perché un mese e mezzo senza fare nulla si vede che mi ha fatto bene (ride, ndr). Vedo che ci sono ancora e ciò mi dà motivazioni, sto ancora bene. Non so come andrà l’inverno, ma intanto do tutto in ogni allenamento e poi si vedrà. I dubbi sul regolare svolgimento della stagione? Credo che si farà tutto, poi ovviamente dovremo forse essere più flessibili ed adattarci a situazioni nuove. Dal mio punto di vista, se dovessero disputarsi più tappe nella stessa località sarebbe pure meglio perché non ci sarebbe uno spostamento, che io patisco tantissimo. Credo che sarebbe vantaggio per tutti. Poi se non dovesse esserci il pubblico, per noi sarebbe sicuramente qualcosa di nuovo. Ma alla fine in gara sei così concentrata su te stessa e su quello che devi fare, quindi non ti accorgi più di tanto di ciò che c’è attorno, sei nel tuo mondo. Se non ci saranno tifosi dovremo accettarlo. Røiseland avversaria numero uno? Le avversarie sono tantissime, ogni nazione ha qualcuna di forte. Il biathlon è uno sport strano, entrambe le componenti, fondo e tiro, devono essere perfette per vincere. Lei (Røiseland, ndr) è sicuramente tra le favorite, ma ci sono anche svedesi e tedesche, tante ragazze possono vincere»
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Giorgio Capodaglio

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