Biathlon | 14 settembre 2020

Biathlon, Video - Clare Egan a Fondo Italia: "A causa della pandemia non abbiamo potuto svolgere alcun raduno negli USA"

La statunitense è in Europa dove deve partecipare ad alcune partecipazione dell'IBU e ne ha approfittato per allenarsi ad Anterselva assieme ad Armin Auchentaller: "Io e Susan Dunklee abbiamo potuto allenarci insieme solo il 20 agosto"

Biathlon, Video - Clare Egan a Fondo Italia: "A causa della pandemia non abbiamo potuto svolgere alcun raduno negli USA"

Ha raggiunto l’Europa per partecipare ad alcune riunioni organizzate dall’IBU, dal momento che da due anni presiede il Comitato degli Atleti. Così Clare Egan ne ha approfittato per recarsi ad Anterselva dove ha potuto allenarsi sotto lo sguardo attento del suo allenatore, Armin Auchentaller. In pista la statunitense ha avuto l’opportunità di osservare da vicino anche le nazionali azzurre, che la scorsa settimana erano in raduno nella località che lo scorso febbraio ha organizzato il Mondiale di biathlon.

Magari ha provato anche un pizzico di invidia per gli azzurri, dal momento che a causa della pandemia di covid-19 Egan non ha potuto allenarsi con le sue compagne di squadra, che ha visto soltanto lo scorso 20 agosto, unica giornata di allenamento assieme da quando a marzo la nazionale statunitense lasciò di fretta Kontiolahti per tornare negli USA.

Proprio ad Anterselva abbiamo avuto la possibilità di intervistare l’atleta statunitense che con un perfetto italiano ha risposto alle nostre domande, spiegandoci le motivazioni che l’hanno portata in Italia e descrivendoci questi complicati mesi nei quali non ha avuto l’occasione di allenarsi con le sue compagne di squadra.

Di seguito un estratto scritto dell’intervista a Clare Egan, che potete vedere per intero nel video a fondo pagina.

«In questo mese ho alcune riunioni per l’IBU, così ho avuto l’opportunità di muovermi e ho esteso il viaggio per restare un po’ qui con il mio allenatore. È un’estate particolare, non vedevo il mio allenatore addirittura dal Mondiale di Anteterselva. Purtroppo non abbiamo potuto fare alcun raduno negli Stati Uniti, così ci siamo adattati, comunicando per telefono, whatsapp o video, ma sicuramente è meglio essere qui di persona. Soltanto lo scorso 20 agosto ho finalmente potuto allenarmi insieme a Susan Dunklee e il resto della squadra, perché fino ad agosto non potevamo viaggiare tra gli stati degli USA. Così siamo state insieme soltanto quel giorno. Mi mancano le altre ragazze della squadra e i miei compagni, ma so che tutti stanno lavorando bene. Stiamo facendo ciò che possiamo, ma l’importante è essere sempre motivati. I nostri sorrisi prima delle gare? A dire la verità non siamo sempre felici perché facciamo uno sport difficile. Ma non siamo atleti famosi e facciamo tutto questo soltanto perché ci piace. Viaggiamo stando sempre assieme per cinque mesi ed è quindi fondamentale formare un gruppo unito che lavora bene assieme. È importante creare un buon ambiente di lavoro. La squadra e gli allenatori sono un po’ la mia seconda famiglia e mi mancano, anche se ci sentiamo spesso. Spero di rivederli presto. La parità di genere nel biathlon? L’IBU sta svolgendo un grande lavoro, passando dalla vecchia alla nuova era. Io sono felice di quanto la federazione ha già fatto, anche se c’è ancora molto da fare. Sono convinta che chi lavora nel mondo del biathlon abbia l’intenzione di fare qualcosa di buono per lo sport. Se mancherà Fourcade? Martin era un atleta spettacolare, così come Kaisa (Mäkäräinen, ndr), ma ci sono ancora tanti altri atleti straordinari, quindi sarà sempre divertente seguire il nostro sport».

 

Giorgio Capodaglio

Ti potrebbero interessare anche: